massimiliano acerra

NFT: Nuovo trend da seguire o solo un’altra bolla di fumo?

Gli NFT (Non Fungible Token) sono la nuova moda del momento e sembrano aprire una nuova finestra sul mondo degli investimenti. Ma cosa sono realmente e, soprattutto, c’è davvero un valore dietro questi strumenti oppure è solamente una bolla di fumo?

Chi Siamo?

Noi del MIPAI aiutiamo le persone a raggiungere il pensionamento anticipato in maniera autofinanziata, attraverso strategie chiare e precise, percorsi e consulenze mirate.

Il metodo MIPAI consiste proprio nel prendere in mano la propria situazione finanziaria e la propria vita, andando a costruire una pensione indipendente in maniera autonoma e creando una garanzia per il proprio futuro.

In questo articolo cercheremo di spiegarti, nella maniera più semplice possibile, che cosa sono gli NFT e quali sono i nostri consigli nell’approccio a questo nuovo strumento.

NFT: che cosa sono?

Gli NFT, acronimo di Non Fungible Token (in italiano: Gettone non fungibile), sono dei token speciali, dotati della caratteristica di rarità o di unicità.

Per semplificare, il denaro è un bene fungibile: ogni banconota o moneta indica una determinata quantità di valuta ed è sempre sostituibile con un importo analogo.

L’NFT si colloca invece all’estremo opposto. È scambiabile sul mercato, ma ciascun pezzo, o token, è unico e non è sostituibile con un altro, perché nessuno ha identiche caratteristiche. Per questo motivo non è fungibile.

Così gli NFT, anche se sono strumenti digitali, si differenziano profondamente dalle criptovalute, che proprio come il denaro corrente, sono fungibili. Ogni Bitcoin, ad esempio, è uguale ad un altro, così come ogni NFT è diverso dall’altro.

Caratteristiche degli NFT.

Come abbiamo visto, la principale caratteristica degli NFT è proprio quella di rarità o unicità, nello specifico esistono due standard diversi di questo prodotto:

  • Lo standard ERC721
    Non fungible token per definizione, caratterizzato appunto dalla sua unicità. Ogni token creato è gestito da un contract, e un contract gestisce un solo token.
    Per fare un paragone con il mondo fisico, può essere paragonato ad un collezionabile, un’opera d’arte, o comunque qualcosa di unico.
  • Lo standard ERC1155
    A differenza dello standard ERC721, in questo caso un contract può gestire una quantità multipla di token.
    In questo caso, sempre per fare un paragone con il mondo fisico, può essere paragonato ad una serie di oggetti a tiratura limitata o ad una collezione di carte, se ce ne sono duecento, ci saranno duecento token nel contract.

Ogni standard ha delle applicazioni specifiche in un contesto piuttosto che un altro.

Altre caratteristiche, che rendono utili gli NFT in applicazioni concrete, sono l’autenticità e la certificazione di proprietà.

Gli NFT sono un prodotto della Blockchain della criptovaluta Ethereum (La Blockchain è una catena informatica, che registra gli scambi virtuali con un codice praticamente inalterabile).

Pertanto, essendo su Blockchain, è certificabile il fatto che esistano e che si trovino in un determinato punto.

Anche la certificazione di proprietà, sempre per il motivo appena descritto, è facilmente dimostrabile.

Queste caratteristiche sono fondamentali in temi come arte e collezionismo, fatti proprio di rarità ed oggetti collezionabili, ma ovviamente devono esserci autenticità e proprietà, devo poter dimostrare che un’opera sia effettivamente mia.

L’NFT permette di farlo in una versione digitalizzata.

A cosa servono gli NFT?

Per capire meglio a cosa servono gli NFT, puoi pensarli come certificati di proprietà su opere artistiche digitali; quindi, riguardano beni che possono essere ceduti e commerciati.
Infatti, gli NFT sono oggi la frontiera più avanzata della tecnologia ma anche della speculazione: possono essere un’opportunità o una trappola, a seconda di come vengono utilizzati.

Per fare alcuni esempi pratici, il primo progetto che ha ispirato gli standard NFT è stato CryptoPunks.

I CryptoPunks sono immagini a bassissima risoluzione, generate algoritmicamente, e contraddistinte da alcune caratteristiche (barba, capelli, ecc.), che generano delle immagini uniche.
Sono queste caratteristiche, o metadati, che definiscono l’unicità di ogni singolo NFT, o in questo caso di ogni singolo CryptoPunks:

NFT
                      Alcuni esempi di CryptoPunks

Ma, ti chiederai, cosa gli dà valore?

Il concetto è molto simile al voler avere una vecchia moneta, oppure un oggetto legato ad un particolare significato.
In questo caso può essere legato proprio alla nascita degli NFT e di questo movimento, anche artistico se vogliamo definirlo così. Diverse persone sono state disposte a pagare un prezzo per avere un NFT di questo tipo, pensando che dietro ci sarà un mercato. Per potersi vantare di possederne uno, oppure per rivenderlo ad un prezzo più alto, quando ci sarà maggior domanda e di conseguenza prezzi più alti.

Pensa solo che all’inizio i CryptoPunks si potevano ottenere gratuitamente, mentre nel momento in cui scrivo queste righe il prezzo medio degli ultimi 12 mesi è di oltre 45 ETH, più di 200.000,00 € cadauno.

Dal nulla, si è creato un mercato con un controvalore totale inimmaginabile.

E questo è solamente uno dei tanti progetti che sfrutta la logica degli NFT, esistono sempre più progetti e sempre più NFT.

NFT

Bisogna investire in NFT?

Il numero di progetti che sta salendo sul treno degli NFT sta crescendo in maniera esponenziale. C’è un mercato pazzesco, i cui volumi aumentano giorno dopo giorno, e potrebbe diventare una vera tendenza, così come lo è diventato quello della Finanza Decentralizzata (cripto valute).

Ora, il consiglio che diamo nell’approccio a questo strumento è sempre il medesimo, investi solo in quello che conosci e che capisci.

Non possiamo sapere se gli NFT saranno veramente il nuovo trend oppure se è solo una bolla, destinata a sparire nel nulla nell’arco di poco tempo.

Quello che è sicuro è che non si parla di investimenti, quanto più di scommesse, perché non c’è certezza nel risultato finale.

Se sei a caccia di investimenti rischiosi, potrebbe essere un settore da tenere d’occhio nei prossimi mesi.

Ma se quello che cerchi è invece una strada sicura verso la ricchezza, un percorso di investimento protetto e controllato da te, senza nessun’incertezza sul risultato finale, allora dimentica gli NFT e leggi bene qui sotto.

Come possiamo aiutarti noi del MIPAI?

Noi del MIPAI utilizziamo il metodo nr. 1° in Italia per la creazione di una pensione anticipata indipendente. Offriamo servizi di assistenza e programmi specializzati e protetti per raggiungere il tuo pensionamento in autonomia.

Tramite le nostre strategie di investimento ti insegneremo a gestire con la massima efficienza e sicurezza il tuo piano pensione, per arrivare a costruire la tua pensione anticipata, con metodologie capaci di massimizzare i risultati e proteggere il tuo patrimonio nei casi di storno dei mercati o di crisi economico-finanziarie.

I risultati dei nostri fondi e portafogli vengono pubblicati ogni mese nelle nostre dirette con i risultati storici correlati.

Tramite il form qui sotto, puoi prenotare una chiamata con un allenatore MIPAI che ti spiegherà meglio cosa facciamo e, soprattutto, ti mostrerà nel dettaglio cosa puoi ottenere creando in maniera efficace e autonoma il tuo fondo vitalizio dedicato al pensionamento.

ARRIVA IL BLACK FRIDAY, TI FARAI INGANNARE ANCHE QUEST’ANNO?

Il 26 novembre 2021 arriverà il famoso Black Friday, la giornata di shopping più famosa dell’anno in cui ci sono tantissime offerte su ormai qualsiasi tipo di articolo: dagli elettrodomestici agli attrezzi da lavoro, dai vestiti all’arredamento.. e chi più ne ha più ne metta.

Ma sei veramente sicuro che queste giornate siano veramente state create per farti risparmiare?

Io dico che è solo l’ennesimo subdolo tentativo per farti mettere mano al portafoglio in maniera possente.
Il tutto per farti spendere altri soldi (che magari nemmeno hai), nell’illusione di comprare qualcosa ad un ottimo prezzo, ma con un unico, ricorrente, risultato: quello di allontanarti sempre di più da quello che dovrebbe essere il tuo principale obbiettivo finanziario, ovvero il benessere e la prosperità economica.

E tu che mi dici, riusciranno ad abbindolarti anche quest’anno?

Chi siamo?

Noi del MIPAI aiutiamo le persone a raggiungere il pensionamento anticipato in maniera autofinanziata, attraverso strategie chiare e precise, percorsi e consulenze mirate.

Il metodo MIPAI consiste proprio nel prendere in mano la propria situazione finanziaria e la propria vita, andando a costruire una pensione indipendente in maniera autonoma e creando una garanzia per il proprio futuro.

Imparare a gestire i propri soldi, a non sprecare denaro, è una condizione importantissima per raggiungere la pensione anticipata, se aumenti i tuoi risparmi e di conseguenza quello che investi per il tuo futuro, puoi raggiungere risultati incredibili e in molto meno tempo di quello che immagini.

Black Friday: quando l’occasione ti crea un falso bisogno.

Pensaci bene, quante volte hai acquistato qualcosa solo perché era in sconto, anche se in realtà non ne avevi davvero bisogno?
Raramente si tratta di offerte che davvero non puoi farti scappare.
La maggior parte delle volte non è cosi.
È solo una mossa di marketing volta ad ingannare la tua percezione, a crearti un’illusione di occasione solo per farti acquistare qualcosa.

Sono sicuro che almeno una volta sarà capitato anche a te di essere caduto vittima di questo “tranello” e magari di esserti pentito di un acquisto subito dopo averlo fatto.

Ecco, il Black Friday sfrutta proprio questo principio. Una giornata intera di offerte ed occasioni senza precedenti, nella speranza che più gente possibile acquisti ancora e ancora… nuove inutili cianfrusaglie che porteranno solo un godimento di breve e magari resteranno inutilizzate in soffitta.

La maggior parte delle persone si sente addirittura fortunata ad acquistare cose sottocosto.
Contorsione mentale indotta.

Hanno veramente la percezione di risparmiare dei soldi, ma la verità è che ne ha comunque spesi. Specialmente quando si acquista qualcosa che non è realmente necessario. In quel caso sono stati addirittura soldi sprecati.

Ricorda: qualunque sia lo sconto che ti porti a casa, non stai “risparmiando denaro” ne stai solo “spendendo meno”, ed è una differenza sostanziale.

Questa immagine ci aiuta a capire la differenza tra percezione errata e corretta:

Non solo Black Friday. I molteplici nemici dei tuoi risparmi.                                                          

Oggi siamo sempre più circondati da questo genere di iniziative, c’è il Black Friday, il Cyber Monday, il Super Saturday. E poi ancora c’è il fuori tutto dei negozi, i saldi periodici, e così via.

Nell’ultimo anno siamo stati anche sommersi da BONUS fiscali sempre maggiori: siamo partiti dal bonus bicicletta e monopattino, per poi passare al Bonus vacanze. E poi ancora il bonus elettrodomestici, il bonus TV, il bonus caldaie, il bonus Smart Working, il bonus terme e via dicendo. L’elenco sembra interminabile.

Lo stato fa in modo, in maniera subdola, di farci spendere e di dare a noi l’onere di far riprendere l’economia, visto che la sua capacità di crescita e innovazione è molto delimitata.

Infine, non possiamo non citare anche l’ultima di queste fantastiche strategie per ingannare la tua percezione: il Cash back.

Più soldi spendi, più transazioni fai, e più soldi ti vengono riaccreditati. Una percentuale di quello che spendi ti torna indietro, come per magia.

Ed ecco che milioni di persone si sono fiondate a spendere soldi, pagando con la carta, così che il pagamento fosse tracciato e il rimborso potesse avvenire.

Anche qui, tantissimi hanno avuto la percezione di aver risparmiato dei soldi.

Ma moltissimi hanno speso molto di più di quello che avrebbero speso senza questa illusione di risparmio, ed ecco la fregatura.

Per non parlare del fatto che il riaccredito è minimo. A volte ci sono vincoli sia sul numero di pagamenti da effettuare, sia sugli importi dei singoli pagamenti. Insomma, solo l’ennesima pensata per farti spendere i tuoi soldi.

Per quanto possano sembrare delle iniziative generose, sappi che non nascono assolutamente con l’intento di aiutarti o agevolarti; l’unico interesse che c’è dietro è quello di farti spendere sempre più soldi.

Soldi (e tanti..) che togli dal tuo futuro, dal tuo fondo di pensionamento autonomo a crescita costante.

Se lo stesso denaro lo utilizzassi per il tuo fondo, i risultati per il tuo futuro sarebbero davvero generosi. Le altre spese durano solo un soffio effimero.

Come combattere queste iniziative?

La prima arma a tuo favore per combattere questo marketing ingannevole è la consapevolezza.

Tutte queste iniziative possono potenzialmente portarti a sprecare soldi senza che nemmeno te ne accorga, avendo addirittura la percezione di aver fatto un affare.

Ma se capisci il meccanismo che c’è dietro a tutte queste iniziative, puoi differenziarti dalla massa e smettere di essere raggirato ad ogni nuova occasione.

Non voglio dirti che non devi assolutamente sfruttare queste offerte o questi bonus.
Sono momenti in cui, se sei fortunato e acquisti con la giusta consapevolezza ciò che davvero ti è necessario, puoi realmente risparmiare dei soldi.

Ecco, dunque, un paio di consigli utili per non farsi ingannare in queste situazioni:

  1. Prendi tempo
    Appena vedi un’offerta, il tuo cervello inizia subito a riflettere sulla possibilità di acquistare. In quel momento preciso è molto più facile cedere alla tentazione.
    Se invece prendi tempo, anche solo 24h o 48h, puoi riflettere veramente sull’utilità dell’articolo che volevi acquistare e vedrai che, 9 volte su 10, ti accorgerai da solo che non è realmente necessario.

     

  2. Lo compreresti a prezzo pieno?
    Un’altra azione che può aiutarti è quella di chiederti sinceramente “lo comprerei anche a prezzo pieno, se non fosse in sconto?”.
    Se la risposta è sì, allora è qualcosa di cui evidentemente hai realmente bisogno, ma in caso contrario stavi solo per cadere nuovamente nell’inganno delle “offerte imperdibili”.

Se impari a resistere a queste tentazioni, cosa puoi fare con i soldi che risparmi?

Il modo migliore per sfruttare questi risparmi, è quello di farli lavorare per te, accantonarli in un fondo d’investimento dedicato alla pensione (gestito da te, sul tuo conto, come facciamo noi) affinché nel tempo ti portino benessere e prosperità.

Se tutte le volte che hai speso soldi in preda alle situazioni descritte sopra, avessi invece investito i tuoi soldi in un fondo d’investimento, probabilmente ora avresti accumulato un bel gruzzolo o addirittura saresti già in pensione anticipata!

Può non sembrarti vero, ma ricorda che la maggior parte delle persone leggerà questo articolo da uno smartphone che costa più di 1.000,00 € (e magari che cambia ogni uno o due anni) oppure da un tablet o da un portatile che costa anche di più.
Ed è solo uno dei tantissimi esempi di come investiamo male i nostri soldi. Ogni giorno.

Il 26 novembre 2021 arriva il Black Friday. Ora che mi dici?

Riusciranno ad abbindolarti anche quest’anno?

Come possiamo aiutarti noi del MIPAI?

Noi del MIPAI utilizziamo il metodo nr. 1° in Italia per la creazione di una pensione anticipata indipendente.
Offriamo servizi di assistenza e programmi specializzati e protetti per raggiungere il tuo pensionamento in autonomia.

Tramite le nostre strategie di investimento ti insegneremo a gestire con la massima efficienza e sicurezza il tuo piano pensione, per arrivare a costruire la tua pensione anticipata, con metodologie capaci di massimizzare i risultati e proteggere il tuo patrimonio nei casi di storno dei mercati o di crisi economico-finanziarie.

I risultati dei nostri fondi e portafogli vengono pubblicati ogni mese nelle nostre dirette con i risultati storici correlati.

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La svolta arriva quando impari a fottertene.

Vuoi sapere la verità? Io me ne fotto altamente.

Un giorno, nella mia vita, tutto è cambiato.

Stranamente questo non è avvenuto, come tutti pensano, a seguito di un avvenimento imprevisto o inaspettato, ma è stato per mia decisione personale.

Tutto è avvenuto in un preciso momento: quando ho deciso di fottermene del pensiero comune, delle dicerie e delle regole prestampate delle persone e del sistema.

Ad un certo punto il giudizio delle persone, dei conoscenti, degli amici e dei colleghi non mi interessava più.

A dire il vero non mi interessava nemmeno prima, ma ero troppo succube dal sistema e troppo allineato alla contorsione della vita attuale, dove per dare una buona immagine di sé, si deve fare ciò che fanno tutti.
Per ricevere quella buona pacca sulla spalla di indolente approvazione, come se fosse qualcosa di cui abbiamo veramente bisogno.

E lo sai com’è andata?

Non sono più tornato indietro, questo è stato il mio punto di svolta.

Tutti mi dicevano che sarei finito in rovina, che lasciare il lavoro da dipendente era una pazzia, perché tutti devono lavorare fino alla vecchiaia. Mi dicevano che avevo idee strampalate e che probabilmente avevo perso il lume della ragione. Mi dicevano che era impossibile crearsi una pensione da soli.

Ma quando ho smesso di preoccuparmi del giudizio degli altri ho potuto finalmente concentrarmi serenamente sui miei obbiettivi.

Così sono riuscito a raggiungere realmente quello che prima era solo un concetto nella mia mente: il pensionamento anticipato, raggiunto in maniera indipendente, solo con risorse proprie.

E non fu l’unico vantaggio.

Staccarmi dal lavoro ha significato anche poter parlare in maniera veramente libera di ciò che volevo.

Ho potuto condividere le mie idee e la mia filosofia di vita al mondo.

Scrivere le parole che vedi scritte adesso, senza veti. Affermare in maniera pubblica e senza remore, senza nemmeno la paura di essere ancora preso per pazzo o per fesso, non solo da una minoranza di amici e colleghi, ma dinnanzi a centinaia e migliaia di persone.

Fregandomene delle conseguenze o del fatto di poter essere criticato dagli altri.

Poteva anche capitare che qualcuno si sentisse insultato dal fatto che parlassi senza remore di “sistema indotto”, che corrompe e manipola le menti delle persone, ma questo non mi ha più frenato dal dire quello che pensavo e che volevo condividere con tutti voi.

E cosa è avvenuto a seguito di questa drastica presa di posizione?

Niente, proprio NIENTE!

Le critiche ricevute non erano né più né meno di quelle che ricevevo prima.

La differenza magari stava nel fatto che erano più visibili, mentre prima le critiche erano ben nascoste e promulgate alle spalle, in sordina o durante la mia assenza, e ne venivo a conoscenza solamente grazie ai racconti di amici e colleghi fidati.

In più, ho compreso che le critiche fanno parte del gioco. Se non ricevi critiche, significa che non hai fatto niente, sei allineato e forse sotto alla massa. Significa ricevere tante buone pacche sulla spalla di assenso e comprensione.

Appena ti innalzi e realizzi qualcosa di creativo, le critiche arrivano inesorabili, molte delle quali sono spinte semplicemente da un’invidia ben nascosta nell’animo di chi ti ha visto crescere rimanendo seduto a guardare.

Ti dico inoltre che le antipatie nei miei confronti sono lievitate moltissimo quando alcune delle mie opere editoriali, dei miei libri, hanno fatto successo tanto da farmi finire in TV.

Cosa era cambiato in quel momento? Non certo io! Io non ero cambiato, sono sempre lo stesso di un tempo, forse addirittura più saggio e più simpatico di prima.

E cos’è successo dopo?

Non è successo niente di ciò che pensassi o che si possa pensare.

Sono sopravvissuto, anzi, vivo molto meglio di prima!

Questo cambiamento mi ha portato ad essere più coerente con me stesso e ha migliorato drasticamente non solo la mia vita, ma anche quella delle persone che mi stanno accanto; oltre che quella di tutte le persone che hanno sempre creduto in me e sostenuto la mia crescita.

Ecco perché continuo a sostenere liberamente che me ne fotto del pensiero degli altri, e dovresti farlo anche tu!

Perché da quando ho iniziato a farlo, da quando ho iniziato a non ascoltare più gli altri, a non preoccuparmi delle critiche che arrivavano sia nei commenti ai miei video, che alle mie spalle grazie ai racconti di amici e conoscenti, ho creato le mie migliori realizzazioni.

Cosa mi ha portato questo nuovo stile di vita?

Mi sono licenziato e ho chiuso con il lavoro da dipendente, che mi andava stretto da molto tempo, ed ho realizzato il sogno di raggiungere il pensionamento in maniera anticipata e indipendente, solamente con le mie risorse e con le mie strategie.

Ho registrato i miei metodi, divenuti poi dei marchi ufficiali, grazie ai quali ho aiutato tantissime persone a seguire la mia stessa strada.

Sono stato il primo a portare in Italia e in Europa in “concetto” di pensionamento indipendente raggiunto solo con risorse proprie e sono divenuto il punto di riferimento nr. 1 in Italia sul pensionamento autofinanziato, fondando insieme ad altri sostenitori il più grande movimento libero di persone che perseguono il raggiungimento del pensionamento utilizzando solo risorse proprie, il M.I.P.A.I.

Ho avuto anche un grande successo con le mie opere editoriali e multimediali, proprio quelle che erano state oggetto delle più grandi invidie. Uno dei miei libri è divenuto un successo internazionale, pubblicato in altri 12 paesi.

Dall’altra parte delle critiche, nell’altra faccia della medaglia, ho ricevuto i più grandi riconoscimenti privati e le più grandi gioie personali. Non basterebbe un libro per raccontarle.

La consapevolezza che, grazie al mio aiuto, tantissime persone hanno cambiato la loro vita e hanno preso il bivio della felicità mi ha ripagato di tutti i momenti duri passati.

Essendo un ex dipendente pubblico, i miei libri sul “secondo lavoro” dei dipendenti statali hanno avuto un tale successo da essere per 5 anni di fila tra i più venduti dell’intera collana del mio editore e mi hanno catapultato ad essere ospite in trasmissioni televisive su reti nazionali come Rai 1, La7, Rai Tre ed a collaborare con inchieste di rilievo su testate giornalistiche nazionali come “La Repubblica”, “Libero” e “Il Corriere della Sera”.

Il mio sito e le mie opere di formazione e informazione sul “secondo lavoro” dei dipendenti pubblici e statali sono divenute i cult di settore, acquisite da migliaia di dipendenti e da pubbliche amministrazioni stesse.

Sono stato un dirigente nazionale di un sindacato di settore, scavalcando in brevissimo tempo molti soggetti che aspiravano da anni a certi obiettivi.

La mia vita in pensione autofinanziata.

La mattina mi sveglio nel momento in cui i miei occhi si aprono da soli, quando il mio corpo ha raggiunto l’apice del riposo e non quando la sveglia decapita i miei sogni come una mazzata sulla testa, costringendomi a vivere una vita che non voglio in un ambiente deleterio e con persone che non ho scelto.

Oggi faccio un’attività libera, che mi offre il benessere di svolgerla a qualsiasi ora e ovunque io desideri, senza obblighi od orari imposti.

(Sono le 3.35 di notte mentre scrivo queste parole… significa che domani dormirò un po’ di più).

Chi collabora con me è felice di farlo e vige stima reciproca. Sempre. Ci siamo scelti a vicenda.

Niente gossip da bar alle macchinette del caffè per far passare più in fretta la giornata.

Oggi “Sono padrone del mio tempo”.

Lo posso dedicare alle mie attività, ai miei hobby, ai miei figli, e recarmi dalla mia famiglia quando voglio, senza che ci sia qualcuno che deva impormi delle ferie forzate solo in alcuni periodi dell’anno e per pochi giorni.

Sono divenuto un socio diretto della mia nuova casa editrice, grazie ai successi conseguiti. Ho potere decisionale.

Oggi respiro la libertà. Ogni minuto.

E tutto questo, da quel momento, proprio dal momento in cui ho deciso di fottermene di tutto!

E se non l’avessi fatto?

Se non lo avessi fatto sarei ancora lì, a raccapricciarmi di infelicità, a barcamenarmi per cercare di sbarcare il lunario in mezzo a mille difficoltà familiari e finanziarie, con i miei colleghi di lavoro pronti a criticare o cercare di tagliarmi le gambe, senza nemmeno comprendere i motivi dei miei sforzi e le mie condizioni economiche.

Sarei ancora lì, a testa bassa, ad aspettare che il tempo migliore della mia vita scivolasse da sotto i piedi per offrirmi una piccola libertà imposta negli ultimi anni del mio transito terrestre.

Probabilmente sarei ancora lì, arrabbiato con il mondo, a dare colpe ad altri delle mie insoddisfazioni e dei miei fallimenti.

Ed invece oggi sono libero e sereno.

Il prezzo che ho pagato?

Qualche critica in più e qualche pacca sulla spalla in meno, data da persone che non stimo e che mi avrebbero criticato comunque non appena possibile.

Ci aggiungerei il fatto che molti vecchi amici e colleghi, vedendo un mio profondo cambiamento, hanno smesso di frequentarmi.

Ma si tratta di persone che fuori dall’ambito lavorativo avrei comunque perso di vista.

Quindi direi che la perdita è stata esigua, paragonata a tutti i benefici guadagnati.

Tutta qui la perdita che pensavo di avere.

Me ne fotto dei pensieri del mondo.  Sì, è vero.

I pensieri sono sempre soggettivi, espressi dalle persone per quoziente culturale, e molto più spesso per manipolazione mentale del contesto sociale politico ed economico che vivono.

A questi risultati di pensiero ed orientamento di vita, spesso si arriva dopo un percorso di crescita personale.

Più andrai avanti, più ti accorgerai che non devi affatto creare un’immagine di te di ciò che gli altri vorrebbero vedere ma che in realtà non sei.

Arrivi davvero a fregartene di questo. E prima ci arrivi, prima la tua vita cambierà.

Il 90% delle persone di cui ci circondiamo, amici e colleghi, sono persone di passaggio, che lascerai comunque nel cammino, mentre in trincea, nella vita da fare e realizzare, ci resti tu. Gli altri non ti aiuteranno mai, al massimo ti elargiranno buoni consigli.

Consigli dei quali ti accorgi di poter fare tranquillamente a meno.

Il tempo a nostra disposizione stringe. Il tempo è il peggior tiranno e non ti rende mai indietro ciò che avresti potuto essere o realizzare.

Per questo è opportuno guardare alla propria economia e alle persone che ami, con le quali condividi stima reciproca e amore sotto varie forme.

Solo questo resterà davvero. Per sempre.

Me ne fotto anche di aspettare la vecchiaia.

Non so tu, ma io non ci sto.

Esistono persone che si estinguono a 83 anni, come si dice. Ma si tratta di una media statistica.

La realtà è che ci sono anche persone che terminano il loro cammino di vita anche a 40 o a 50 anni. Il tempo non è mai quello che ci aspettiamo e quando arriva la chiamata dall’aldilà, solitamente non arriva prima una raccomandata con un avviso anticipato di convocazione. (altrimenti… non la ritirerei…)

Quindi emerge una domanda chiara sul tempo che abbiamo a disposizione, che tra l’altro scorre con una velocità impressionante: vale forse la pena di spenderlo dietro a pensieri comuni e preimpostati di persone che non ci interessano, pronti a dettare quella che pensano sia la legge assoluta di vita?

Non so tu, ma io me ne fotto.

E i risultati li ho visti bene.

Una cosa è certa! Hai un’idea, un progetto che ti permetta di raggiungere quando vuoi tu (il prima possibile) la libertà e la vita che sogni?

Fallo adesso! Non esiste un sogno pazzo. Fallo e non curarti del resto. Non accadrà nulla di drammatico come puoi pensare.

Soltanto la morte non ha rimedio, per il resto vige la regola del migliorare in corsa ciò che può essere stato errato all’inizio del cammino.

Tutto si sistema. E questo significa VIVERE.

Sarà un bel cammino quello che ci aspetta.

Massimiliano Acerra
Fondatore e Allenatore MIPAI.

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I risultati dei nostri fondi e portafogli vengono pubblicati ogni mese nelle nostre dirette con i risultati storici correlati.

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INVESTIRE IN ETF: ECCO PERCHÈ DEVI INIZIARE OGGI

Negli ultimi tempi si sente sempre più parlare di ETF e dei risultati che questi strumenti offrono agli investitori, con una semplicità di gestione non indifferente e dei costi molto contenuti.
In questo articolo andremo a capire meglio cosa sono e perché devi assolutamente iniziare anche tu ad investire in ETF.

Chi siamo?

Noi del MIPAI abbiamo scelto di raggiungere il pensionamento anticipato in maniera autofinanziata, attraverso una strategia chiara e precisa, gli strumenti giusti e un modello vincente.

La filosofia MIPAI consiste proprio nel prendere in mano la propria situazione finanziaria e la propria vita, andando a costruire una pensione indipendente in maniera autonoma e creando una garanzia per il proprio futuro.

Gli ETF sono uno strumento che si sposa alla perfezione con il concetto di fondo pensione autofinanziato, protetto e con una grande rivalutazione nel tempo, specialmente attraverso i metodi ufficiali del MIPAI.
In questo articolo cerchiamo di capire meglio cosa sono e come funzionano.

Investire in ETF: ma cosa sono esattamente?

Gli ETF sono fondi d’investimento quotati in borsa, che hanno come obbiettivo quello di replicare esattamente l’andamento di un indice, cioè un “paniere di titoli”, come ad esempio lo S&P500 (Indice che racchiude le 500 più grandi società americane quotate).

Un ETF che investe su S&P500, ad esempio, vi permette di investire sull’andamento dell’intero mercato americano in modo semplice ed efficace. Investire su un intero mercato significa, di conseguenza, abbattere veramente molto il livello di rischio.

Gli ETF hanno rivoluzionato il mondo degli investimenti e lo hanno reso molto più semplice nella gestione ed anche molto più economico nella costruzione di un portafoglio titoli, differenziato e protetto.

Non voglio dirti che sia facile, ci vuole comunque del tempo e della costanza per raggiungere determinati risultati, ma indubbiamente gli ETF hanno aperto tante possibilità agli investitori.

Anche la compravendita degli ETF è molto semplice, oggi esistono diverse banche o broker che offrono piattaforme d’investimento dove si possono gestire i propri investimenti anche direttamente dal proprio computer o smartphone, senza necessità di un intermediario.

In questo articolo abbiamo parlato di come scegliere una piattaforma d’investimento e abbiamo suggerito alcune delle migliori su cui potresti iniziare ad operare:

I migliori Broker per iniziare ad investire in ETF

Che vantaggi ci sono ad investire in ETF?

  • Accessibilità
    Grazie agli ETF, anche il piccolo risparmiatore può accedere ai principali indici di mercato, anche senza disporre di una grossa cifra di partenza e senza la necessità di dover comprare tutti i titoli presenti all’interno del paniere. Si può partire, ad esempio, anche con solo 100,00 € al mese.
  • Liquidità
    Gli ETF sono strumenti estremamente liquidi, significa che è facilissimo comprare o vendere nuove quote, visto che i volumi di scambio sono elevatissimi.
  • Chiarezza
    Si può agevolmente avere una fotografia completa dell’ETF scelto, sotto diversi punti di vista: dall’esposizione valutaria, al merito creditizio, dalle masse gestite alla tipologia di replica.
    Tutti i dati, di ogni ETF, sono accessibili e consultabili in ogni momento.
  • Efficienza
    La gestione passiva rende l’investimento in ETF estremamente vantaggioso. Si pensi che il costo di gestione di un ETF difficilmente supera lo 0,5% annuo, mentre quello di un fondo attivo supera il 2% ampiamente.
  • Strategia
    Grazie agli ETF diventa più semplice e conveniente costruire portafogli diversificati, con strategie di lungo termine che portano risultati davvero elevati.
  • Sicurezza
    Il patrimonio investito in ETF è separato da quello della società che ne gestisce l’emissione e la gestione, quindi, viene restituito anche in caso di fallimento della medesima.

Investire in ETF: quali ETF scegliere?

Quando si scelgono gli ETF da inserire all’interno del proprio portafoglio esistono diversi fattori da tenere in considerazione. Ci sono anche molti ETF diversi, il cui andamento è però legato allo stesso indice; anche in quei casi, quali devi scegliere?

Ecco alcuni dei fattori da tenere in considerazione:

  • La liquidità del titolo.
  • La strategia di replica, fisica o sintetica, privilegiando ove possibile la prima.
  • Il costo di gestione.
  • La valuta di riferimento.
  • L’emittente, ovvero la casa di gestione del fondo, privilegiando aziende di comprovata qualità.
  • La distribuzione dei dividendi

Ovviamente la scelta corretta dell’ETF su cui investire è una cosa molto importante, nonché determinante nella realizzazione di obbiettivi vincenti.

Investire in ETF conviene?

Gli ETF sono strumenti estremamente pratici e poco costosi, motivo per cui negli ultimi anni hanno guadagnato molta popolarità. Inoltre, la semplicità della gestione ti permette di arrivare a gestire anche da solo i tuoi investimenti, senza bisogno di intermediari, ed i risultati annui sono molto interessanti.
Neanche lontanamente equiparabili alle classiche alternative come banche, assicurazioni o buoni postali.

Gli ETF sono strumenti quotati in Borsa e quote di ETF possono essere acquistate e vendute in ogni momento, proprio come se si trattasse di normali titoli azionari o obbligazionari.

Puoi esporti in maniera maggiore o minore al rischio scegliendo gli azionario, gli obbligazionari o i monetari.

Per dare un senso della dimensione del mercato, solo su Borsa Italiana sono quotati oltre 1.000 ETF.

Questo dà all’investitore grande flessibilità e tutte le garanzie di scelta di un mercato regolamentato: si possono impostare stop loss e limiti, oppure anche comprare a margine e vedere short.

Investire in ETF offre i seguenti vantaggi:

  • Diversificare l’investimento

La diversificazione è la prima regola per tutti gli investitori, per ridurre il rischio dei propri investimenti. Un tempo ottenere un portafoglio diversificato era molto complesso perché implicava l’acquisto di moltissimi titoli. Adesso, con un unico strumento, il problema dei rischi specifici legati all’acquisto di singoli titoli non esiste più. Grazie agli ETF, la diversificazione diventa semplice ed efficace.

  • Bassi costi

Gli ETF riducono i costi di gestione degli investimenti. Questo perché, per via della loro struttura, i gestori riescono a ottimizzare le operazioni di compravendita abbassando di conseguenza i costi generali della gestione.

In definitiva, investire in ETF è sicuramente uno dei modi migliori per iniziare ad investire, anche piccole cifre, e per buttare le basi per un futuro di prosperità e ricchezza.

Come possiamo aiutarti noi del MIPAI?

Noi del MIPAI utilizziamo il metodo nr. 1° in Italia per la creazione di una pensione anticipata indipendente.
Offriamo servizi di assistenza e programmi specializzati e protetti per raggiungere il tuo pensionamento in autonomia.

Gli ETF sono tra gli strumenti che utilizziamo nei nostri percorsi. Tramite le nostre strategie di investimento possiamo aiutarti a scegliere i migliori ETF su cui devi iniziare ad investire, ma ti insegneremo anche a gestire con la massima efficienza e sicurezza il tuo piano pensione, per arrivare a costruire la tua pensione anticipata, con metodologie capaci di massimizzare i risultati e proteggere il tuo patrimonio nei casi di storno dei mercati o di crisi economico-finanziarie.

I risultati dei nostri fondi e portafogli vengono pubblicati ogni mese nelle nostre dirette con i risultati storici correlati.

Tramite il form qui sotto, puoi prenotare una chiamata con un allenatore MIPAI che ti spiegherà meglio cosa facciamo e, soprattutto, ti mostrerà nel dettaglio cosa puoi ottenere creando in maniera efficace e autonoma il tuo fondo vitalizio dedicato al pensionamento.

LIBERTÀ FINANZIARIA – le 7 fasi per raggiungerla.

Si sente sempre più spesso parlare del concetto di “libertà finanziaria” e, per molti, essa è diventata l’obiettivo di vita principale da raggiungere il prima possibile.


In questo articolo ti spieghiamo che cos’è, perché te la consigliamo e quali sono le 7 fasi per raggiungerla.

Chi siamo?

Noi del MIPAI abbiamo scelto di raggiungere il pensionamento anticipato in maniera autofinanziata, attraverso una strategia chiara e precisa, gli strumenti giusti e un modello vincente.
La filosofia MIPAI consiste proprio nel prendere in mano la propria situazione finanziaria e la propria vita, andando a costruire una pensione indipendente in maniera autonoma e creando una garanzia per il proprio futuro.

In questo articolo vedremo insieme quali sono le 7 fasi per raggiungere la libertà finanziaria e perché la creazione di una pensione anticipata indipendente è il modo più sicuro ed efficace per raggiungerla.

La libertà finanziaria, cos’è?

La cosiddetta “libertà finanziaria”, spiegata in maniera semplice e così come è stata concepita anni fa, è il momento in cui le tue entrate “passive” coprono le tue spese e soddisfano completamente il tuo stile di vita, permettendoti di smettere totalmente di lavorare oppure di smettere di lavorare per bisogno di soldi e poter iniziare a fare solo ciò che realmente ami.

Col termine “entrate passive”, si intendono i flussi di denaro che entrano nelle tue tasche in maniera svincolata dal tuo tempo o dalla tua presenza, come ad esempio interessi, dividendi, royalties, affitti ecc…

Scritta così, potrebbe sembrare fin troppo semplice e non voglio assolutamente farti credere che lo sia, anzi.
Raggiungere la libertà finanziaria è una vera e propria sfida, che richiede competenze sia tecniche che emotive notevoli oltre che tempo e dedizione, ma questa sfida non è impossibile, anzi!

Andiamo insieme a scoprire quali sono queste fasi, in modo che tu possa capire a che punto sei e quali devono essere i tuoi prossimi passi.

Le 7 fasi

Quando vuoi raggiungere un grande obiettivo, quello di cui hai bisogno è un piano passo passo e la costanza di portarlo avanti.
Molte persone, infatti, si bloccano prima ancora di cominciare, perché l’obiettivo sembra loro troppo lontano, o si bloccano nel percorso, perché non hanno ben chiaro il passo successivo da compiere.

Ma se provi a pensare di raggiungere l’indipendenza finanziaria per gradi, in fasi di dimensioni ridotte, scoprirai che l’obiettivo diventa più raggiungibile, decisamente più realistico e conosci ogni volta il tuo prossimo passo.

Quando avrai capito in quale fase ti trovi, e quale è la prossima fase da raggiungere, sarà più facile anche per te determinare le azioni che dovrai concretamente fare per passare al livello successivo, e scoprirai che ogni azione, anche piccola, ti porta sempre più vicino alla libertà finanziaria.

Le fasi dell’indipendenza finanziaria ti porteranno anche a radicare buone abitudini finanziarie, un’ottima cosa, in quanto la gestione intelligente del denaro sarà parte fondamentale per il raggiungimento di questo obbiettivo.

Andiamo quindi a scoprire quali sono queste 7 fasi, dove sei adesso e qual è la prossima fase che devi raggiungere.

Allora, da dove inizia tutto?

Fase 1: Dipendente

In questa fase le tue entrate non coprono sempre le tue spese, ed è probabile ogni tanto tu abbia necessità di un aiuto esterno, magari da parte della tua famiglia o della tua/o compagna/o, per arrivare a fine mese.

In questa fase le cose non sono sempre facili e potresti non essere soddisfatto della tua posizione finanziaria.

Quando sei finanziariamente dipendente dagli altri, probabilmente nel breve periodo puoi solo continuare in questo modo.

Il primo obbiettivo da fissarsi è quello di aumentare le proprie entrare per non avere più bisogno di aiuti esterni.

Consiglio Mipai

Il nostro consiglio per chi è in questa fase è di non cercare soluzioni magiche, investimenti di breve termine, scommesse o scorciatoie, ma dedicarsi solamente a formarsi per poter far aumentare il proprio valore e, di conseguenza, le proprie entrate. Oppure creare la soluzione che funziona in maniera sicura: diminuire le uscite. Funziona e funzionerà sempre.

Fase 2: Autonomo

Per molte persone, questo è il primo, piccolo/grande traguardo: non avere bisogno di nessuno per sopravvivere e vivere, ma dipendere solo dalle proprie entrate da lavoro.

In questa fase, probabilmente sei in grado di soddisfare i tuoi impegni finanziari, pagare tutte le bollette e non fare affidamento su qualcuno o qualcosa per aiutarti a coprire le tue spese. Grazie al tuo lavoro o alla tua professione, riesci a pagarti quello che ti serve, comprese le rate dei vari debiti per i beni più onerosi (auto, casa, tv, cellulare ecc..)

Per quanto sia meglio della fase precedente, purtroppo è uno step in cui la maggior parte delle persone si ferma, convinta di essere arrivata al massimo. Molte persone non sanno che possono (e dovrebbero) puntare a molto di più, ovvero ad una vita svincolata dall’obbligo del lavoro.

Alcuni si fermano a questo step, altri si pongono l’errato obiettivo di aumentare il proprio stile di vita (ovvero di aumentarsi le spese), ingabbiandosi di fatto in una fitta rete di rate, debiti e vincoli che li obbligano ancora di più a lavorare assiduamente per anni e anni, senza margini di sicurezza.

Consiglio Mipai

Il nostro consiglio per chi è in questa fase è di non aumentare smodatamente il proprio stile di vita e di cominciare a risparmiare ed accumulare risorse finanziare per arrivare alla fase successiva.

Fase 3: Stabile

Una volta che sei in grado di soddisfare costantemente i tuoi impegni finanziari e le tue entrare sono quasi sempre superiori alle tue uscite, puoi iniziare a organizzare i tuoi risparmi.

Il primo impiego dei tuoi risparmi deve essere per il tuo fondo di emergenza.
Viene consigliato di avere da parte dai 3 ai 6 mesi di sopravvivenza (la scelta varia a seconda della tua età, capacità di guadagno, di ritrovare lavoro in caso di emergenza, se si ha famiglia…)

In questa fase probabilmente non sei ancora libero dai debiti, ma va bene così.

Potresti ancora avere alcuni debiti significativi da pagare ogni mese, come ad esempio un affitto o un mutuo, oppure una rata della macchina o di un prestito.

L’importante è mantenere il flusso di cassa (in gergo, il cashflow) positivo, in modo da avere sempre dei risparmi da utilizzare per i tuoi investimenti e per la creazione delle tue rendite passive.

Consiglio Mipai

Il nostro consiglio per chi è in questa fase è di ottimizzare la propria vita in modo da rendere fruttifero ogni bene infruttifero e controllare di non fare acquisti inutili.

Fase 4: Sicurezza economica

In questa fase avrai raggiunto la sicurezza economica, poiché le tue entrate saranno sempre superiori alle tue uscite, e avrai anche già creato il tuo fondo di emergenza.

A questo punto è il momento di iniziare a porre il focus totalmente sull’investimento.

Dal risparmio mese per mese, o dalla rinegoziazione di beni precedenti, puoi passare da un accumulo mensile alla gestione di un piccolo/medio capitale.

Consiglio Mipai

Qui vige il concetto “Paga te stesso per primo”, ovvero: la tua prima voce di uscita deve essere la quota che hai scelto di dedicare al tuo fondo di investimento. In questo modo non c’è dimenticanza, scusa o imprevisto che tenga: il tuo fondo di investimento controllato per la pensione, ovvero la tua arma verso la libertà, ha la priorità su tutto!

Fase 5: Indipendenza

Questa fase è già un piccolo traguardo.

A questo punto, grazie ai tuoi investimenti, le tue rendite passive dovrebbero essere sufficienti a coprire le tue spese e a soddisfare il tuo attuale stile di vita.

Sei letteralmente indipendente, anche dal lavoro, ma non ancora veramente libero di eccedere.

Consiglio Mipai

Potresti già sentirti soddisfatto di quanto raggiunto. Fai bene ad essere orgoglioso di te: in pochi arrivano a questo stadio! Complimenti! Il nostro consiglio è: non accontentarti! Mancano pochi sforzi per arrivare ad una vita davvero libera, straordinaria e ricca di abbondanza!

Fase 6: Libertà finanziaria

Questo è il palcoscenico che le persone spesso sognano.

Le tue entrate saranno nettamente superiori alle tue uscite, e non sei più schiavo del lavoro. Puoi permetterti di aumentare il tuo stile di vita, anche se il lusso estremo non è ancora alla tua portata.

Potrai acquistare quella casa vacanze sul lago, trasformare il tuo hobby di interior design in una carriera e viaggiare regolarmente all’estero, o qualsiasi altra cosa tu voglia.

Consiglio Mipai

In questa fase sei anche in grado di cogliere opportunità maggiori e correre qualche rischio in più per aumentare i tuoi capitali e raggiungere l’ultima vera fase del tuo percorso.

Fase 7: Abbondanza

L’abbondanza.

In questa fase le tue entrate e i tuoi capitali saranno di gran lunga superiori a quello che ti serve per soddisfare il tuo stile di vita.

Qui dovari focalizzarti principalmente sulla gestione sensata di questa ricchezza.

Consiglio Mipai

Per esperienza personale, possiamo dirti che in questa fase, dovrai dedicarti a capire cosa ti piace davvero fare, cosa ti fa sentire appagato e con chi e come ti piace passare il tuo tempo.

Conclusioni

Siamo sinceri ci vorrà del tempo per raggiungere la libertà finanziaria, ma oltre alla ricchezza guadagnerai anche la pace della mente, la fiducia e il controllo sul tuo destino e ne varrà la pena.

Molte persone guadagnano molto bene, ma non vanno mai oltre le prime fasi. Ricorda che si tratta delle scelte che fai, queste ti aiuteranno ad arrivarci.

Non farti sopraffare dal pensiero della libertà finanziaria, pensa solo alla prossima fase da raggiungere e continua a fare scelte di denaro intelligenti, così raggiungerai la tua libertà.

E ricorda: il vecchio concetto di “libertà finanziaria” così come viene venduto da migliaia di formatori non funziona realmente. E ben pochi sono arrivati alla ricchezza. Chi ce l’ha fatta, ha raggiunto l’obiettivo seguendo spesso altre strade.

Piuttosto raggiungere la pensione in maniera autofinanziata è invece possibile e raggiungibile realmente da tutti. Il pensionato non è rigorosamente ricco. Ma è in pensione.

Un fattore determinante che può raggiungere chiunque.

Come possiamo aiutarti a raggiungere la tua libertà finanziaria?

Se hai capito l’importanza di crearti in maniera autonoma la tua rendita passiva e i tuoi investimenti, allora non perdere altro tempo!
Noi del MIPAI utilizziamo il metodo nr. 1° in Italia per la creazione di una pensione anticipata indipendente e offriamo servizi di assistenza ai tuoi investimenti con metodi protetti e specializzati per il pensionamento.

Tramite il form qui sotto, puoi prenotare una chiamata con un allenatore MIPAI che ti spiegherà meglio cosa facciamo e, soprattutto, ti mostrerà nel dettaglio cosa puoi ottenere investendo in maniera efficace nel tuo fondo vitalizio dedicato al pensionamento.