massimiliano acerra

18 termini legati al mondo degli investimenti che tutti dovrebbero conoscere

In questo articolo vogliamo aiutarti a capire meglio come funziona il mondo degli investimenti ed esortarti a prendere il controllo del tuo destino finanziario. 

Se vuoi diventare un investitore, ecco 18 termini che dovresti assolutamente conoscere e che ti aiuteranno a capire meglio come funziona il mondo degli investimenti.

Questo elenco è utile sia a chi è un principiante e vuole cominciare ad informarsi, sia a chi già investe e vuole diventare più esperto.

Chi siamo?

Noi del MIPAI abbiamo scelto di raggiungere il pensionamento anticipato in maniera autofinanziata, attraverso una strategia chiara e precisa, gli strumenti giusti e un modello vincente.
La filosofia MIPAI consiste proprio nel prendere in mano la propria situazione finanziaria e la propria vita, andando a costruire una pensione indipendente in maniera autonoma e creando una garanzia per il proprio futuro.

In questo articolo andiamo a vedere 18 termini importanti che tutti dovrebbero conoscere.

1. Fondo comune

Si tratta di una raccolta di beni di investimento come azioni, obbligazioni, materie prime, altri titoli e fondi gestiti da un gestore professionale o da una società di investimento.

Un fondo comune di investimento si concentra in genere su un tipo di investimento specifico e raccoglie denaro da un ampio gruppo di investitori. Un fondo comune è un modo semplice per un singolo investitore di acquistare in portafogli diversificati svariati titoli o settori e accedere a una gestione professionale.

Le commissioni di gestione solitamente compresa tra il 2% e il 4%, è addebitata ogni anno al fondo dalla società di gestione a titolo di commissione di gestione. (Possono essere previste altre spese, come le spese di accesso o di performance, da verificare PRIMA della stipula)

2. Fondo indicizzato

Questo è un tipo di fondo comune progettato per abbinare o tracciare un indice di mercato importante come l’indice Standard and Poor’s 500 (S&P 500) o il Dow Jones Industrial Average (DJIA).

Un fondo indicizzato è istituito non per battere l’indice di mercato, ma invece per replicare la sua performance. I vantaggi di un fondo indicizzato includono facilità di gestione, minor rotazione del portafoglio e minori costi sia per la parte di operatività che per le commissioni di gestione.

Gli investitori in fondi indicizzati si aspettano di generare rendimenti prossimi al mercato, che spesso sono superiori a quelli che la maggior parte degli investitori realizza anno dopo anno.

3. Azioni

Si tratta di una quota nella proprietà di una società. Quando possiedi azioni di una società, significa che sei uno dei suoi azionisti e hai diritto ai dividendi, quando previsti, e ai diritti di voto della società.

Puoi anche guadagnare dall’apprezzamento del prezzo vendendo le tue azioni quando il prezzo per unità sale.

4. Obbligazioni

Le obbligazioni sono un titolo di debito. Gli esempi includono obbligazioni municipali, obbligazioni societarie, buoni di risparmio e buoni del Tesoro.

Quando si acquista un’obbligazione, si presta essenzialmente denaro al mutuatario (emittente dell’obbligazione) con la speranza di generare reddito dal pagamento degli interessi (cedola) durante la vita dell’obbligazione e di riavere il capitale (valore nominale dell’obbligazione) alla data di scadenza prevista.

Più è lontana la data di scadenza, più alto sarà il tasso di interesse che un’obbligazione pagherà.

5. Fondi negoziati in borsa (ETF)

Un ETF è uno strumento simile a un fondo indicizzato, tuttavia, gli ETF vengono scambiati come azioni in borsa. Ciò significa che possono subire variazioni di prezzo e possono essere acquistati e venduti a mercato aperto, proprio come le azioni.

I vantaggi di un investimento in ETF includono flessibilità nell’acquisto e nella vendita, commissioni di gestione molto basse e opportunità di diversificazione.

Puoi acquistare un ETF direttamente utilizzando un conto di brokeraggio o una piattaforma di investimenti.

In questo articolo ne abbiamo consigliati alcuni dei migliori: I migliori broker per investire

6. Interesse semplice

L’interesse semplice è l’interesse calcolato sul capitale investito e non include gli interessi su eventuali interessi già maturati (il cosiddetto interesso composto).

Ad esempio, se abbiamo un investimento che ci rende un interesse semplice annuo del 10% su 5.000,00 €, si tratta di un’interesse di 500,00 € all’anno. Non essendo quest’ultimo re-investito alla fine del primo anno, l’interesse rimarrà di 500,00 € anche per il secondo anno, per il terzo, e così via.

7. Interesse composto

L’interesse composto è uno dei termini più importanti che ogni investitore dovrebbe conoscere, è infatti il principio fondamentale che sta alla base della creazione della vera e propria ricchezza e che ogni investitore va a ricercare.

L’interesse composto non è altro che l’interesse calcolato sul capitale investito e anche sugli interessi accumulati e maturati fino ad oggi.

Ad esempio, se abbiamo un investimento che ci rende un interesse annuo del 10% su 5.000,00 €, si tratta di un’interesse di 500,00 € all’anno.

Se l’interesse maturato alla fine del primo anno viene investito nuovamente, il secondo anno il nostro capitale investito sarà di 5.500,00 € e l’interesse del 10% ammonterà a 550,00 €, il terzo anno il nostro capitale investito sarà di 6.050,00 € e l’interesse ammonterà a 605,00 € e così via.

Con questo piccolo grafico possiamo vedere meglio come il lavoro dell’interesse composto porti ad una crescita esponenziale del proprio capitale.

Grafico della crescita esponenziale del capitale grazie all’interesse composto.

8. Mercato ribassista (Bear Market)

Questa è una condizione di mercato in cui i prezzi dei titoli stanno diminuendo, perché i venditori hanno sopraffatto gli acquirenti, e le prospettive di mercato sono pessimistiche e ribassiste.
Il termine Bear (orso in inglese) deriva dal movimento dell’attacco di un’orso, dall’alto verso il basso, proprio come un grafico ribassista.

9. Mercato rialzista (Bull Market)

Questa è una condizione di mercato in cui i prezzi dei titoli sono in aumento perché gli acquirenti hanno sopraffatto i venditori e le prospettive di mercato sono ottimistiche e rialziste.
Il termine Bull (toro in inglese) deriva dal movimento dell’attacco di un toro, dal basso verso l’alto, proprio come un grafico rialzista.

10. Posizione lunga (long)

Una posizione lunga si definisce tale quando un investitore acquista un’azione o un titolo con l’intento di mantenerla per un lungo periodo, con l’aspettativa che il prezzo aumenti costantemente per tutta la durata dell’investimento.

11. Vendita allo scoperto (short selling)

È una tecnica di trading in cui un trader vende un titolo/azione che ha preso in prestito tramite il proprio broker, con l’aspettativa che il prezzo del titolo diminuirà e può quindi riacquistarlo a un prezzo inferiore, restituire le azioni al prestatore e mantenere la differenza come profitto.

È una tecnica molto rischiosa e non per i deboli di cuore.

12. Diversificazione

Questa è una tecnica di gestione del rischio in cui dividi i tuoi investimenti su diverse classi di attività (azioni, obbligazioni, materie prime, immobili, valute) in modo da ridurre l’esposizione che hai a qualsiasi attività e ridurre il rischio dell’intero portafoglio.

La diversificazione può aiutare a prevenire la perdita totale se il mercato subisce uno sconvolgimento.

13. Tolleranza al rischio

La tolleranza al rischio è il livello di rischio finanziario o di incertezza che un investitore è disposto ad assumersi. La tolleranza al rischio può essere influenzata dal background di un investitore, dall’età, dall’orizzonte di investimento, dalla capacità finanziaria, dalla conoscenza degli investimenti e da molti altri fattori.

Sulla scala della tolleranza al rischio, un investitore può essere molto avverso al rischio o può essere amante del rischio. Un investitore avverso al rischio preferisce un approccio di investimento conservativo con rischio e rendimento limitati.

14. Rischio finanziario

Il rischio finanziario si riferisce all’incertezza dei rendimenti e alla potenziale perdita finanziaria. Ogni investimento comporta un livello di rischio, ma alcuni investimenti sono più rischiosi di altri.

15. Volatilità di mercato

La volatilità di mercato è il tasso di variazione del prezzo di un’azione o di un titolo. I prezzi delle azioni normalmente salgono e scendono.

La volatilità è elevata quando il prezzo cambia rapidamente in un breve periodo di tempo.

Un’elevata volatilità potrebbe significare un’elevato livello di rischio, ma anche maggiori occasioni di ottenere un guadagno; al contrario, una bassa volatilità significa una maggiore stabilità dell’investimento con rischi e guadagni ridotti.

La volatilità spesso aumenta in determinati periodi, a fronte di notizie, crisi economiche, problemi, oppure avvenimenti positivi che spingono gli investitori a porre più forte attenzione sui mercati.

16. Liquidità

È la capacità di convertire un bene mobile o immobile in denaro liquido o moneta legale, in tempi rapidi e senza subire slittamenti o perdite di valore.
Più questa conversione avviene in tempi rapidi e a costi ridotti e più il bene può essere considerato liquido.

17. Rapporti di spesa

Il rapporto spese si riferisce alle commissioni annuali pagate per la gestione professionale dei tuoi soldi. Di solito include commissioni di gestione, spese amministrative e altre spese.

Rapporti di spesa elevati possono incidere profondamente sui rendimenti complessivi che gli investitori ottengono sui loro investimenti. Ridurre al minimo i costi di investimento nel corso della tua vita di investitore può significare la differenza tra rendimenti medi e superiori alla media.

18. Dividendi

Il dividendo si riferisce al denaro pagato da una società ai suoi azionisti. Vengono materialmente erogati parte dei profitti societari.

Come iniziare ad investire e perché dovresti farlo?

Conoscere il significato di questi termini è molto utile, ma lo è ancora di più la concretezza di crearsi un fondo di investimento dedicato alla propria pensione. Che tu sia appassionato di teoria o no, puoi già cominciare subito a creare la tua pensione.
Noi del MIPAI utilizziamo il metodo nr. 1° in Italia per la creazione di una pensione anticipata indipendente e offriamo servizi di assistenza ai tuoi investimenti con metodi protetti e specializzati per il pensionamento.

Tramite il form qui sotto, puoi prenotare una chiamata con un allenatore MIPAI che ti spiegherà meglio cosa facciamo e, soprattutto, ti mostrerà nel dettaglio cosa puoi ottenere investendo in maniera efficace nel tuo fondo vitalizio dedicato al pensionamento.

PENSIONE ITALIANA vs PENSIONE AMERICANA

Il segreto per una pensione d’oro. Come ottenere più soldi, in molto meno tempo, sfruttando i punti forti del modello americano.

Esiste un segreto per crearsi una pensione indipendente d’oro? Facendo un confronto tra il modello pensionistico italiano e quello americano ti accorgerai di quali sono i principi che puoi usare per ottenere più soldi, in molto meno tempo. In questo articolo trovi l’analisi che abbiamo fatto noi del MIPAI, che va ad evidenziare i punti di forza del modello pensionistico americano.

Chi siamo?

Noi del MIPAI abbiamo scelto di raggiungere il pensionamento indipendente, attraverso una strategia chiara e precisa, gli strumenti giusti e un modello vincente.
La filosofia MIPAI consiste proprio nel prendere in mano la propria situazione finanziaria e la propria vita, andando a costruire una pensione indipendente in maniera autonoma e creando una garanzia per il proprio futuro.

Per fare questo abbiamo studiato un metodo vincente, che sfrutta alcuni principi del modello pensionistico americano, che di seguito andiamo ad analizzare e confrontare col modello italiano.

Come funziona il modello di pensionamento italiano?

Il sistema pensionistico italiano è un sistema “a ripartizione”.
Il denaro che versiamo forzatamente ogni mese per la nostra pensione non viene accantonato o investito per noi, per darci rendimenti e prosperità nel tempo, ma viene utilizzato per pagare le pensioni di chi le sta percependo adesso, oltre che incentivi vari, ammortizzatori sociali, redditi di cittadinanza.

Il tuo denaro non viene accantonato ed investito e, di conseguenza, non avrà alcun tipo di rivalutazione nel tempo.

Vediamo alcuni dettagli del modello, in maniera riassuntiva e semplificata.

Iniziamo dai versamenti: in Italia versiamo circa il 33% di ciò che guadagniamo se siamo lavoratori dipendenti, un terzo delle nostre entrate, con la seguente modulazione:

  • 23,81% a carico del datore di lavoro (2/3)
  • 9,19% a carico del lavoratore (1/3)

Poco meno se sei un lavoratore autonomo o iscritto alla “gestione separata”.

L’INPS si occuperà della pensione, mentre il TFR verrà pagato dal datore di lavoro, che si trattiene una quota ogni mese in un fondo specifico; quindi, ricorda bene: il TFR non lo paga l’INPS.

Perchè la pensione italiana è così bassa e con tante limitazinoni?

Semplice: il denaro che viene versato in questo enorme calderone non viene utilizzato per te o inserito in una specifica cassaforte a tuo nome.

In realtà i soldi che entrano in cassa, escono contestualmente per pagare le pensioni di chi le sta percependo attualmente.
Inoltre, negli anni, si sono aggiunti altri oneri a carico dell’INPS: sovvenzioni varie, ammortizzatori sociali per chi resta senza lavoro, incentivi, disoccupazioni, e, in ultimo, i redditi di cittadinanza.

Adesso avrai compreso perché la pensione è sempre più bassa, la prendi ad età sempre più avanzata ed è sempre in peggioramento.

Questo sistema era stato studiato in anni in cui vigeva il boom industriale ed economico. C’erano pochi pensionati a fronte di tantissimi lavoratori. Inoltre, erano gli anni dei lavoratori dipendenti, gli unici che versano forzatamente in maniera certa i contributi.

Adesso l’imbuto si è rigirato. I lavoratori si riducono ogni anno di più, in particolare i dipendenti con lavoro fisso e stabile, mentre i pensionati e gli anziani aumentano vistosamente.

Il sistema a ripartizione è quindi pieno di limiti e conseguenze negative per i contribuenti:

  • Aumento continuo dell’età pensionabile
  • Riduzione delle pensioni
  • Instabilità del sistema e continui aggiornamenti/revisioni
  • Nessuna rivalutazione o crescita dei tuoi versamenti
  • Nessuna garanzia futura

L’INPS, con tutti gli oneri che si è accollata e a fronte di sempre più scarsi versamenti, è destinata negli anni a dover drasticamente cambiare le cose in peggio, a scapito dei futuri pensionati. Stiamo già vivendo i primi sintomi di questo declino.


SISTEMI DI PENSIONAMENTO ALTERNATIVI. IL MODELLO AMERICANO.

Se pensiamo ad altri sistemi previdenziali o a cosa potremmo fare meglio nel nostro sistema, vengono subito in mente gli Stati Uniti, ovvero la più grande potenza economica al mondo.

Se si sono guadagnati questo titolo, un motivo ci sarà.

Vediamo insieme la loro struttura pensionistica.

Anche loro hanno quella che potremmo definire una sorta di INPS, la Social Security Administration (SSA).

Anche questa è gestita con il sistema a ripartizione come in Italia. Ciò che viene versato, viene ridistribuito a chi sta usufruendo di pensione o sovvenzioni varie.

Ma ci sono alcune differenze: prima di tutto il versamento obbligato è pari a circa il 12%. Quindi oltre tre volte meno che in Italia.

Inoltre, il denaro in cassa alla SSA viene investito in obbligazioni statali non negoziabili in altri mercati. Quindi anche se minima, c’è una rivalutazione nel tempo.

Lo stato americano è stato chiaro: si tratta di un fondo di tipo “assistenziale”, non di un fondo dedicato a chi vuole avere grandi pensioni.

Versando molto poco nel fondo, si ritirerà molto molto poco. Dedicato perlopiù a quelle persone che hanno gravi difficoltà, come diseredati, precari, indigenti.

La SSA americana elargisce quindi una sorta di sussidio e nulla più. Di questo i cittadini sono coscienti.

Il fondo per legge può elargire al massimo una pensione di 35.000,00 $ all’anno, non di più.

Contando i bassi versamenti messi in atto dal lavoratore, colui che prende tale somma è un ricco benestante, che certamente, valutando il tenore di vita, non potrà certo viverci.   

In altre parole, lo stato americano ti dice:
“Io ho creato un fondo assistenziale per aiutare i meno abbienti. Se tu sei un lavoratore con buone entrate e buon reddito, alla tua pensione pensaci da solo. Hai tutte le carte in regola per farlo”.

Il sistema autofinanziato americano.

Difatti in America esiste un fiorente mercato per quanto riguarda le pensioni integrative e la previdenza complementare. Le compagnie assicurative vanno a nozze con le famose “annuity” che hanno molteplici proposte.

Uno dei fondi più famosi istituito in America e convenzionato con lo stato è il 401k.

Si tratta di un fondo che investe e prevede un modello a “capitalizzazione”. Più versi, più otterrai, con la previsione degli sgravi fiscali concessi dallo Stato.

Chiaramente anche in questo caso ci sono dei vincoli: si può iniziare a prelevare dal fondo solo ad età minima raggiunta, ad obiettivo raggiunto e gli investimenti posti in essere dal fondo sono buoni, ma di certo non paragonabili ai rendimenti e alla libertà che si può ottenere facendo in autonomia.

Ed ecco il funzionamento della più grande economia al mondo spiegata in poche parole.

In America vieni incentivato fin da giovane a creare “un sistema di autofinanziamento”.

Nel preciso momento in cui inizi a lavorare, contestualmente inizi a pensare al momento in cui smetterai e a pianificare il tuo futuro e la tua pensione indipendente.

Funziona?

Direi di sì, considerando che si tratta dell’economia più grande al mondo, della società di benessere più imponente del globo che tutti gli altri paesi al mondo cercano di replicare considerando i risultati.

La cosa importante è una sola: creare consapevolezza nelle persone.

Il risultato è una vera e propria pensione indipendente?

Il risultato è che gran parte dei cittadini Americani smettono di lavorare anzitempo, non in vecchiaia.
Gran parte delle persone ha un piano personale per cessare l’attività lavorativa quando avranno raggiunto il loro obiettivo. All’età che hanno prestabilito loro.

Gran parte delle persone, e sempre di più ogni anno, hanno programmato la loro vita in maniera totalmente autonoma, visto che la SSA praticamente non li sosterrà per vivere.

Ciò che purtroppo presto avverrà anche in Italia, in maniera lenta, graduale e silenziosa. La pensioni Italiane si trasformeranno sempre di più in un sussidio assistenziale elargito in età sempre più avanzata.  

Cosa TU puoi imparare dal modello di pensionamento americano.

Il modello americano ti incentiva a “pensarci da solo”.

Senza questo incentivo, in Italia, nessuno ci pensa, nessuno fa due conti.

E tu? Stai pensando a garantirti un futuro di benessere?

Ricorda:
“se non ti occupi di fare i tuoi interessi, farai gli interessi di qualcun altro.”

Adesso che conosci il modello, avrai capito l’importanza di crearsi un fondo pensione in maniera autonoma, creando un piano di pensionamento indipendente che non ti porti solo ad una rivalutazione del tuo denaro nel tempo, ma ad una vera e propria indipendenza finanziaria.

Anche se versi fondi e contributi all’INPS, puoi in parallelo creare il tuo fondo e programmare la tua vita in maniera totalmente indipendente e autonoma, per viverla davvero come desideri.

In un tempo ben delimitato, puoi raggiungere una pensione molto maggiore di quella che ti offre l’INPS dopo una vita intera di attesa.

Tutto sta nell’avere un piano, applicare un metodo vincente dedicato al pensionamento e seguirlo con costanza, fino al raggiungimento dell’obiettivo.

“Chiunque prende in mano il proprio destino, avrà il destino che egli stesso ha deciso per sé.”

Come creo la mia pensione anticipata indipendente?

Noi del MIPAI utilizziamo il metodo nr. 1° in Italia per la creazione di una pensione anticipata indipendente e offriamo servizi di assistenza ai tuoi investimenti.

Tramite il form qui sotto, puoi prenotare una chiamata con un allenatore MIPAI che ti spiegherà meglio cosa facciamo e, soprattutto, ti mostrerà nel dettaglio cosa puoi ottenere investendo in maniera efficace nel tuo fondo vitalizio dedicato al pensionamento.

Molti cambiamenti arrivano all’improvviso, altri invece, come il declino del sistema pensionistico italiano, arrivano con grande preavviso.

Non farti trovare impreparato quando arriverà il momento di ritirarti dal tuo lavoro, ora è il miglior momento per iniziare a creare la tua pensione autofinanziata indipendente.

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