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INVESTIRE IN ETF: ECCO PERCHÈ DEVI INIZIARE OGGI

Negli ultimi tempi si sente sempre più parlare di ETF e dei risultati che questi strumenti offrono agli investitori, con una semplicità di gestione non indifferente e dei costi molto contenuti.
In questo articolo andremo a capire meglio cosa sono e perché devi assolutamente iniziare anche tu ad investire in ETF.

Chi siamo?

Noi del MIPAI abbiamo scelto di raggiungere il pensionamento anticipato in maniera autofinanziata, attraverso una strategia chiara e precisa, gli strumenti giusti e un modello vincente.

La filosofia MIPAI consiste proprio nel prendere in mano la propria situazione finanziaria e la propria vita, andando a costruire una pensione indipendente in maniera autonoma e creando una garanzia per il proprio futuro.

Gli ETF sono uno strumento che si sposa alla perfezione con il concetto di fondo pensione autofinanziato, protetto e con una grande rivalutazione nel tempo, specialmente attraverso i metodi ufficiali del MIPAI.
In questo articolo cerchiamo di capire meglio cosa sono e come funzionano.

Investire in ETF: ma cosa sono esattamente?

Gli ETF sono fondi d’investimento quotati in borsa, che hanno come obbiettivo quello di replicare esattamente l’andamento di un indice, cioè un “paniere di titoli”, come ad esempio lo S&P500 (Indice che racchiude le 500 più grandi società americane quotate).

Un ETF che investe su S&P500, ad esempio, vi permette di investire sull’andamento dell’intero mercato americano in modo semplice ed efficace. Investire su un intero mercato significa, di conseguenza, abbattere veramente molto il livello di rischio.

Gli ETF hanno rivoluzionato il mondo degli investimenti e lo hanno reso molto più semplice nella gestione ed anche molto più economico nella costruzione di un portafoglio titoli, differenziato e protetto.

Non voglio dirti che sia facile, ci vuole comunque del tempo e della costanza per raggiungere determinati risultati, ma indubbiamente gli ETF hanno aperto tante possibilità agli investitori.

Anche la compravendita degli ETF è molto semplice, oggi esistono diverse banche o broker che offrono piattaforme d’investimento dove si possono gestire i propri investimenti anche direttamente dal proprio computer o smartphone, senza necessità di un intermediario.

In questo articolo abbiamo parlato di come scegliere una piattaforma d’investimento e abbiamo suggerito alcune delle migliori su cui potresti iniziare ad operare:

I migliori Broker per iniziare ad investire in ETF

Che vantaggi ci sono ad investire in ETF?

  • Accessibilità
    Grazie agli ETF, anche il piccolo risparmiatore può accedere ai principali indici di mercato, anche senza disporre di una grossa cifra di partenza e senza la necessità di dover comprare tutti i titoli presenti all’interno del paniere. Si può partire, ad esempio, anche con solo 100,00 € al mese.
  • Liquidità
    Gli ETF sono strumenti estremamente liquidi, significa che è facilissimo comprare o vendere nuove quote, visto che i volumi di scambio sono elevatissimi.
  • Chiarezza
    Si può agevolmente avere una fotografia completa dell’ETF scelto, sotto diversi punti di vista: dall’esposizione valutaria, al merito creditizio, dalle masse gestite alla tipologia di replica.
    Tutti i dati, di ogni ETF, sono accessibili e consultabili in ogni momento.
  • Efficienza
    La gestione passiva rende l’investimento in ETF estremamente vantaggioso. Si pensi che il costo di gestione di un ETF difficilmente supera lo 0,5% annuo, mentre quello di un fondo attivo supera il 2% ampiamente.
  • Strategia
    Grazie agli ETF diventa più semplice e conveniente costruire portafogli diversificati, con strategie di lungo termine che portano risultati davvero elevati.
  • Sicurezza
    Il patrimonio investito in ETF è separato da quello della società che ne gestisce l’emissione e la gestione, quindi, viene restituito anche in caso di fallimento della medesima.

Investire in ETF: quali ETF scegliere?

Quando si scelgono gli ETF da inserire all’interno del proprio portafoglio esistono diversi fattori da tenere in considerazione. Ci sono anche molti ETF diversi, il cui andamento è però legato allo stesso indice; anche in quei casi, quali devi scegliere?

Ecco alcuni dei fattori da tenere in considerazione:

  • La liquidità del titolo.
  • La strategia di replica, fisica o sintetica, privilegiando ove possibile la prima.
  • Il costo di gestione.
  • La valuta di riferimento.
  • L’emittente, ovvero la casa di gestione del fondo, privilegiando aziende di comprovata qualità.
  • La distribuzione dei dividendi

Ovviamente la scelta corretta dell’ETF su cui investire è una cosa molto importante, nonché determinante nella realizzazione di obbiettivi vincenti.

Investire in ETF conviene?

Gli ETF sono strumenti estremamente pratici e poco costosi, motivo per cui negli ultimi anni hanno guadagnato molta popolarità. Inoltre, la semplicità della gestione ti permette di arrivare a gestire anche da solo i tuoi investimenti, senza bisogno di intermediari, ed i risultati annui sono molto interessanti.
Neanche lontanamente equiparabili alle classiche alternative come banche, assicurazioni o buoni postali.

Gli ETF sono strumenti quotati in Borsa e quote di ETF possono essere acquistate e vendute in ogni momento, proprio come se si trattasse di normali titoli azionari o obbligazionari.

Puoi esporti in maniera maggiore o minore al rischio scegliendo gli azionario, gli obbligazionari o i monetari.

Per dare un senso della dimensione del mercato, solo su Borsa Italiana sono quotati oltre 1.000 ETF.

Questo dà all’investitore grande flessibilità e tutte le garanzie di scelta di un mercato regolamentato: si possono impostare stop loss e limiti, oppure anche comprare a margine e vedere short.

Investire in ETF offre i seguenti vantaggi:

  • Diversificare l’investimento

La diversificazione è la prima regola per tutti gli investitori, per ridurre il rischio dei propri investimenti. Un tempo ottenere un portafoglio diversificato era molto complesso perché implicava l’acquisto di moltissimi titoli. Adesso, con un unico strumento, il problema dei rischi specifici legati all’acquisto di singoli titoli non esiste più. Grazie agli ETF, la diversificazione diventa semplice ed efficace.

  • Bassi costi

Gli ETF riducono i costi di gestione degli investimenti. Questo perché, per via della loro struttura, i gestori riescono a ottimizzare le operazioni di compravendita abbassando di conseguenza i costi generali della gestione.

In definitiva, investire in ETF è sicuramente uno dei modi migliori per iniziare ad investire, anche piccole cifre, e per buttare le basi per un futuro di prosperità e ricchezza.

Come possiamo aiutarti noi del MIPAI?

Noi del MIPAI utilizziamo il metodo nr. 1° in Italia per la creazione di una pensione anticipata indipendente.
Offriamo servizi di assistenza e programmi specializzati e protetti per raggiungere il tuo pensionamento in autonomia.

Gli ETF sono tra gli strumenti che utilizziamo nei nostri percorsi. Tramite le nostre strategie di investimento possiamo aiutarti a scegliere i migliori ETF su cui devi iniziare ad investire, ma ti insegneremo anche a gestire con la massima efficienza e sicurezza il tuo piano pensione, per arrivare a costruire la tua pensione anticipata, con metodologie capaci di massimizzare i risultati e proteggere il tuo patrimonio nei casi di storno dei mercati o di crisi economico-finanziarie.

I risultati dei nostri fondi e portafogli vengono pubblicati ogni mese nelle nostre dirette con i risultati storici correlati.

Tramite il form qui sotto, puoi prenotare una chiamata con un allenatore MIPAI che ti spiegherà meglio cosa facciamo e, soprattutto, ti mostrerà nel dettaglio cosa puoi ottenere creando in maniera efficace e autonoma il tuo fondo vitalizio dedicato al pensionamento.

Contributi volontari: Perché non ti conviene versarli.

Potresti trovarti nella situazione di poter versare dei contributi volontari, per poter arrivare alla pensione INPS o quanto meno per non farla diminuire. Ma ti conviene davvero? E se invece finanziassi da solo la tua pensione? Ecco la vera e unica alternativa valida.

Chi siamo?

Noi del MIPAI abbiamo scelto di raggiungere il pensionamento anticipato in maniera autofinanziata, attraverso una strategia chiara e precisa, gli strumenti giusti e un modello vincente.
La filosofia MIPAI consiste proprio nel prendere in mano la propria situazione finanziaria e la propria vita, andando a costruire una pensione indipendente in maniera autonoma e creando una garanzia per il proprio futuro.

In questo articolo vedremo insieme perché la scelta di crearsi una pensione in maniera autonoma e autofinanziata è nettamente migliore della scelta di versare i contributi volontari e quali risultati può portarti.

Cosa sono i contributi volontari?

I contributi volontari sono una forma di contribuzione che il lavoratore effettua in maniera autonoma, con risorse proprie, per integrare eventuali momenti in cui non ha lavorato e/o per integrare l’assegno pensionistico futuro.

Servono teoricamente a coprire la contribuzione dei periodi durante i quali:

  • il lavoratore non svolge alcun tipo di attività lavorativa dipendente o autonoma;
  • ha chiesto brevi periodi di aspettativa non retribuita per motivi familiari o di studio;
  • ha stipulato un contratto part-time (orizzontale o verticale);

In sostanza, è una forma contributiva che serve a coprire tutti quei periodi in cui non si svolge un’attività lavorativa ma si desidera:

  • raggiungere i requisiti di assicurazione e di contribuzione necessari per avere il diritto alla pensione pubblica;
  • incrementare l’importo dell’assegno pensionistico a cui si avrebbe diritto, se sono già stati raggiunti i requisiti contributivi richiesti.

In questo articolo non vedremo le modalità o requisiti per ottenere tutto questo, quanto piuttosto il costo che un soggetto deve sostenere per una simile iniziativa privata, e se davvero è conveniente rispetto ad altre formule alternative; ma più importante, vedremo come si può fare molto meglio di questo.

Primo concetto importante: versare contributi volontari non significa andare in pensione PRIMA. Significa solo versare contributi volontari per tutto il tempo occorrente, finché non si raggiungono i requisiti per la pensione. 

Siamo qui per aiutarti a fare meglio e a darti uno spunto per migliorare.

Quanto costa versare i contributi volontari all’INPS?

L’importo del versamento dei contributi volontari dipende dalla categoria di appartenenza dei lavoratori. Cioè se sei dipendente, libero professionista o imprenditore. Vediamo, nel dettaglio, come funziona:

  • Dipendenti: l’importo settimanale è calcolato indicativamente sulla base delle ultime 52 settimane di contribuzione obbligatoria.
  • Autonomi (artigiani e commercianti): l’importo mensile viene determinato sulla media dei redditi denunciati negli ultimi 36 mesi di contribuzione.
  • Inoccupati: dal momento che non hanno una retribuzione alla quale fare riferimento per il calcolo della contribuzione volontaria, si applicano i minimali fissati dall’INPS.

Gli importi da versare per la contribuzione volontaria nel 2021 sono stati fissati dall’INPS con la circolare n. 27/2021.

Vediamo, in particolare, le cifre indicative che riguardano dipendenti e inoccupati. Per i lavoratori dipendenti l’aliquota contributiva da applicare agli importi settimanali è circa pari al:

33% indicativo (ci sono alcune variabili per i lavoratori che hanno iniziato prima del 1995).

Il tutto con una retribuzione minima fissata. Se prendi meno, versi comunque la quota minima. La retribuzione minima settimanale da versare è fissata a 206,23 euro.

A titolo di esempio quindi, valutando uno stipendio o entrata media di 1.600,00 euro al mese, si deve versare una cifra di circa 530,00 euro al mese (6.300,00 euro all’anno) per la contribuzione volontaria.

La domanda che sorge spontanea è: ma per ottenere che cosa?

Perché non conviene?

La contribuzione volontaria in realtà ti aumenterà la pensione mensile di ben poco rispetto a tutto ciò che versi. Si tratta di qualche decina di euro di aggiunta nella pensione per ogni anno contributivo pagato, a fronte però di una cifra altissima che devi versare.

In molti casi si può trattare di avere forse massimo un centinaio di euro in più al mese.

Questa cifra potrai ritirarla solo quando arriverai effettivamente al momento della pensione e potrai goderne per la vita che ti rimane, che considerando la vita media calcolata, significa circa 14 anni.

Se fai due calcoli si capisce subito che non farai mai in tempo a riprendere in realtà tutti i soldi che hai versato nei mesi/anni di contribuzione volontaria. La tua vita terminerà prima.

Contando poi che, quando si passa a miglior vita, quel denaro non è più tuo, uno spunto di riflessione DEVE nascere.

Inoltre, il denaro che versi volontariamente all’INPS non avrà alcuna rivalutazione nel tempo, ma sarà solo un aumento della pensione mensile con un conteggio del tutto standard e ovviamente contro i tuoi interessi.

Esiste un’alternativa valida?

Assolutamente sì.

Lo stesso denaro che dovresti versare volontariamente, potresti invece inserirlo in un TUO fondo privato.

Un fondo dedicato appunto al tuo pensionamento, che gestisci direttamente tu senza intermediari che non fanno i tuoi interessi e cercano di “spillarti” costi di commissioni e/o gestione.

Una soluzione totalmente autofinanziata e autogestita, senza vincoli di tempo o di ritiro e che offre una rivalutazione davvero imponente del tuo denaro nel tempo.

Un fondo che, inoltre, resterà tuo per sempre e, un domani, sarà un lascito concreto per la tua famiglia e i tuoi eredi.

È esattamente quello che facciamo noi e le migliaia di persone che ci seguono, con i nostri piani di pensionamento autofinanziati e con il nostro fondo di investimento dedicato alla pensione, che cresce costantemente e che siamo contenti di alimentare ogni mese con una strategia ed un metodo concreto e protetto.

Come possiamo aiutarti a creare il tuo fondo pensione?

Se hai capito l’importanza di costruirti in maniera autonoma il tuo fondo pensione e perché non ti conviene versare i contributi volontari all’INPS, allora non perdere altro tempo!

Noi del MIPAI utilizziamo il metodo nr. 1° in Italia per la creazione di una pensione anticipata indipendente e offriamo servizi di assistenza ai tuoi investimenti con metodi protetti e specializzati per il pensionamento.

Tramite il form qui sotto, puoi prenotare una chiamata con un allenatore MIPAI che ti spiegherà meglio cosa facciamo e, soprattutto, ti mostrerà nel dettaglio cosa puoi ottenere investendo in maniera efficace nel tuo fondo vitalizio dedicato al pensionamento.

Guarda il video correlato.

18 termini legati al mondo degli investimenti che tutti dovrebbero conoscere

In questo articolo vogliamo aiutarti a capire meglio come funziona il mondo degli investimenti ed esortarti a prendere il controllo del tuo destino finanziario. 

Se vuoi diventare un investitore, ecco 18 termini che dovresti assolutamente conoscere e che ti aiuteranno a capire meglio come funziona il mondo degli investimenti.

Questo elenco è utile sia a chi è un principiante e vuole cominciare ad informarsi, sia a chi già investe e vuole diventare più esperto.

Chi siamo?

Noi del MIPAI abbiamo scelto di raggiungere il pensionamento anticipato in maniera autofinanziata, attraverso una strategia chiara e precisa, gli strumenti giusti e un modello vincente.
La filosofia MIPAI consiste proprio nel prendere in mano la propria situazione finanziaria e la propria vita, andando a costruire una pensione indipendente in maniera autonoma e creando una garanzia per il proprio futuro.

In questo articolo andiamo a vedere 18 termini importanti che tutti dovrebbero conoscere.

1. Fondo comune

Si tratta di una raccolta di beni di investimento come azioni, obbligazioni, materie prime, altri titoli e fondi gestiti da un gestore professionale o da una società di investimento.

Un fondo comune di investimento si concentra in genere su un tipo di investimento specifico e raccoglie denaro da un ampio gruppo di investitori. Un fondo comune è un modo semplice per un singolo investitore di acquistare in portafogli diversificati svariati titoli o settori e accedere a una gestione professionale.

Le commissioni di gestione solitamente compresa tra il 2% e il 4%, è addebitata ogni anno al fondo dalla società di gestione a titolo di commissione di gestione. (Possono essere previste altre spese, come le spese di accesso o di performance, da verificare PRIMA della stipula)

2. Fondo indicizzato

Questo è un tipo di fondo comune progettato per abbinare o tracciare un indice di mercato importante come l’indice Standard and Poor’s 500 (S&P 500) o il Dow Jones Industrial Average (DJIA).

Un fondo indicizzato è istituito non per battere l’indice di mercato, ma invece per replicare la sua performance. I vantaggi di un fondo indicizzato includono facilità di gestione, minor rotazione del portafoglio e minori costi sia per la parte di operatività che per le commissioni di gestione.

Gli investitori in fondi indicizzati si aspettano di generare rendimenti prossimi al mercato, che spesso sono superiori a quelli che la maggior parte degli investitori realizza anno dopo anno.

3. Azioni

Si tratta di una quota nella proprietà di una società. Quando possiedi azioni di una società, significa che sei uno dei suoi azionisti e hai diritto ai dividendi, quando previsti, e ai diritti di voto della società.

Puoi anche guadagnare dall’apprezzamento del prezzo vendendo le tue azioni quando il prezzo per unità sale.

4. Obbligazioni

Le obbligazioni sono un titolo di debito. Gli esempi includono obbligazioni municipali, obbligazioni societarie, buoni di risparmio e buoni del Tesoro.

Quando si acquista un’obbligazione, si presta essenzialmente denaro al mutuatario (emittente dell’obbligazione) con la speranza di generare reddito dal pagamento degli interessi (cedola) durante la vita dell’obbligazione e di riavere il capitale (valore nominale dell’obbligazione) alla data di scadenza prevista.

Più è lontana la data di scadenza, più alto sarà il tasso di interesse che un’obbligazione pagherà.

5. Fondi negoziati in borsa (ETF)

Un ETF è uno strumento simile a un fondo indicizzato, tuttavia, gli ETF vengono scambiati come azioni in borsa. Ciò significa che possono subire variazioni di prezzo e possono essere acquistati e venduti a mercato aperto, proprio come le azioni.

I vantaggi di un investimento in ETF includono flessibilità nell’acquisto e nella vendita, commissioni di gestione molto basse e opportunità di diversificazione.

Puoi acquistare un ETF direttamente utilizzando un conto di brokeraggio o una piattaforma di investimenti.

In questo articolo ne abbiamo consigliati alcuni dei migliori: I migliori broker per investire

6. Interesse semplice

L’interesse semplice è l’interesse calcolato sul capitale investito e non include gli interessi su eventuali interessi già maturati (il cosiddetto interesso composto).

Ad esempio, se abbiamo un investimento che ci rende un interesse semplice annuo del 10% su 5.000,00 €, si tratta di un’interesse di 500,00 € all’anno. Non essendo quest’ultimo re-investito alla fine del primo anno, l’interesse rimarrà di 500,00 € anche per il secondo anno, per il terzo, e così via.

7. Interesse composto

L’interesse composto è uno dei termini più importanti che ogni investitore dovrebbe conoscere, è infatti il principio fondamentale che sta alla base della creazione della vera e propria ricchezza e che ogni investitore va a ricercare.

L’interesse composto non è altro che l’interesse calcolato sul capitale investito e anche sugli interessi accumulati e maturati fino ad oggi.

Ad esempio, se abbiamo un investimento che ci rende un interesse annuo del 10% su 5.000,00 €, si tratta di un’interesse di 500,00 € all’anno.

Se l’interesse maturato alla fine del primo anno viene investito nuovamente, il secondo anno il nostro capitale investito sarà di 5.500,00 € e l’interesse del 10% ammonterà a 550,00 €, il terzo anno il nostro capitale investito sarà di 6.050,00 € e l’interesse ammonterà a 605,00 € e così via.

Con questo piccolo grafico possiamo vedere meglio come il lavoro dell’interesse composto porti ad una crescita esponenziale del proprio capitale.

Grafico della crescita esponenziale del capitale grazie all’interesse composto.

8. Mercato ribassista (Bear Market)

Questa è una condizione di mercato in cui i prezzi dei titoli stanno diminuendo, perché i venditori hanno sopraffatto gli acquirenti, e le prospettive di mercato sono pessimistiche e ribassiste.
Il termine Bear (orso in inglese) deriva dal movimento dell’attacco di un’orso, dall’alto verso il basso, proprio come un grafico ribassista.

9. Mercato rialzista (Bull Market)

Questa è una condizione di mercato in cui i prezzi dei titoli sono in aumento perché gli acquirenti hanno sopraffatto i venditori e le prospettive di mercato sono ottimistiche e rialziste.
Il termine Bull (toro in inglese) deriva dal movimento dell’attacco di un toro, dal basso verso l’alto, proprio come un grafico rialzista.

10. Posizione lunga (long)

Una posizione lunga si definisce tale quando un investitore acquista un’azione o un titolo con l’intento di mantenerla per un lungo periodo, con l’aspettativa che il prezzo aumenti costantemente per tutta la durata dell’investimento.

11. Vendita allo scoperto (short selling)

È una tecnica di trading in cui un trader vende un titolo/azione che ha preso in prestito tramite il proprio broker, con l’aspettativa che il prezzo del titolo diminuirà e può quindi riacquistarlo a un prezzo inferiore, restituire le azioni al prestatore e mantenere la differenza come profitto.

È una tecnica molto rischiosa e non per i deboli di cuore.

12. Diversificazione

Questa è una tecnica di gestione del rischio in cui dividi i tuoi investimenti su diverse classi di attività (azioni, obbligazioni, materie prime, immobili, valute) in modo da ridurre l’esposizione che hai a qualsiasi attività e ridurre il rischio dell’intero portafoglio.

La diversificazione può aiutare a prevenire la perdita totale se il mercato subisce uno sconvolgimento.

13. Tolleranza al rischio

La tolleranza al rischio è il livello di rischio finanziario o di incertezza che un investitore è disposto ad assumersi. La tolleranza al rischio può essere influenzata dal background di un investitore, dall’età, dall’orizzonte di investimento, dalla capacità finanziaria, dalla conoscenza degli investimenti e da molti altri fattori.

Sulla scala della tolleranza al rischio, un investitore può essere molto avverso al rischio o può essere amante del rischio. Un investitore avverso al rischio preferisce un approccio di investimento conservativo con rischio e rendimento limitati.

14. Rischio finanziario

Il rischio finanziario si riferisce all’incertezza dei rendimenti e alla potenziale perdita finanziaria. Ogni investimento comporta un livello di rischio, ma alcuni investimenti sono più rischiosi di altri.

15. Volatilità di mercato

La volatilità di mercato è il tasso di variazione del prezzo di un’azione o di un titolo. I prezzi delle azioni normalmente salgono e scendono.

La volatilità è elevata quando il prezzo cambia rapidamente in un breve periodo di tempo.

Un’elevata volatilità potrebbe significare un’elevato livello di rischio, ma anche maggiori occasioni di ottenere un guadagno; al contrario, una bassa volatilità significa una maggiore stabilità dell’investimento con rischi e guadagni ridotti.

La volatilità spesso aumenta in determinati periodi, a fronte di notizie, crisi economiche, problemi, oppure avvenimenti positivi che spingono gli investitori a porre più forte attenzione sui mercati.

16. Liquidità

È la capacità di convertire un bene mobile o immobile in denaro liquido o moneta legale, in tempi rapidi e senza subire slittamenti o perdite di valore.
Più questa conversione avviene in tempi rapidi e a costi ridotti e più il bene può essere considerato liquido.

17. Rapporti di spesa

Il rapporto spese si riferisce alle commissioni annuali pagate per la gestione professionale dei tuoi soldi. Di solito include commissioni di gestione, spese amministrative e altre spese.

Rapporti di spesa elevati possono incidere profondamente sui rendimenti complessivi che gli investitori ottengono sui loro investimenti. Ridurre al minimo i costi di investimento nel corso della tua vita di investitore può significare la differenza tra rendimenti medi e superiori alla media.

18. Dividendi

Il dividendo si riferisce al denaro pagato da una società ai suoi azionisti. Vengono materialmente erogati parte dei profitti societari.

Come iniziare ad investire e perché dovresti farlo?

Conoscere il significato di questi termini è molto utile, ma lo è ancora di più la concretezza di crearsi un fondo di investimento dedicato alla propria pensione. Che tu sia appassionato di teoria o no, puoi già cominciare subito a creare la tua pensione.
Noi del MIPAI utilizziamo il metodo nr. 1° in Italia per la creazione di una pensione anticipata indipendente e offriamo servizi di assistenza ai tuoi investimenti con metodi protetti e specializzati per il pensionamento.

Tramite il form qui sotto, puoi prenotare una chiamata con un allenatore MIPAI che ti spiegherà meglio cosa facciamo e, soprattutto, ti mostrerà nel dettaglio cosa puoi ottenere investendo in maniera efficace nel tuo fondo vitalizio dedicato al pensionamento.

PENSIONE ITALIANA vs PENSIONE AMERICANA

Il segreto per una pensione d’oro. Come ottenere più soldi, in molto meno tempo, sfruttando i punti forti del modello americano.

Esiste un segreto per crearsi una pensione indipendente d’oro? Facendo un confronto tra il modello pensionistico italiano e quello americano ti accorgerai di quali sono i principi che puoi usare per ottenere più soldi, in molto meno tempo. In questo articolo trovi l’analisi che abbiamo fatto noi del MIPAI, che va ad evidenziare i punti di forza del modello pensionistico americano.

Chi siamo?

Noi del MIPAI abbiamo scelto di raggiungere il pensionamento indipendente, attraverso una strategia chiara e precisa, gli strumenti giusti e un modello vincente.
La filosofia MIPAI consiste proprio nel prendere in mano la propria situazione finanziaria e la propria vita, andando a costruire una pensione indipendente in maniera autonoma e creando una garanzia per il proprio futuro.

Per fare questo abbiamo studiato un metodo vincente, che sfrutta alcuni principi del modello pensionistico americano, che di seguito andiamo ad analizzare e confrontare col modello italiano.

Come funziona il modello di pensionamento italiano?

Il sistema pensionistico italiano è un sistema “a ripartizione”.
Il denaro che versiamo forzatamente ogni mese per la nostra pensione non viene accantonato o investito per noi, per darci rendimenti e prosperità nel tempo, ma viene utilizzato per pagare le pensioni di chi le sta percependo adesso, oltre che incentivi vari, ammortizzatori sociali, redditi di cittadinanza.

Il tuo denaro non viene accantonato ed investito e, di conseguenza, non avrà alcun tipo di rivalutazione nel tempo.

Vediamo alcuni dettagli del modello, in maniera riassuntiva e semplificata.

Iniziamo dai versamenti: in Italia versiamo circa il 33% di ciò che guadagniamo se siamo lavoratori dipendenti, un terzo delle nostre entrate, con la seguente modulazione:

  • 23,81% a carico del datore di lavoro (2/3)
  • 9,19% a carico del lavoratore (1/3)

Poco meno se sei un lavoratore autonomo o iscritto alla “gestione separata”.

L’INPS si occuperà della pensione, mentre il TFR verrà pagato dal datore di lavoro, che si trattiene una quota ogni mese in un fondo specifico; quindi, ricorda bene: il TFR non lo paga l’INPS.

Perchè la pensione italiana è così bassa e con tante limitazinoni?

Semplice: il denaro che viene versato in questo enorme calderone non viene utilizzato per te o inserito in una specifica cassaforte a tuo nome.

In realtà i soldi che entrano in cassa, escono contestualmente per pagare le pensioni di chi le sta percependo attualmente.
Inoltre, negli anni, si sono aggiunti altri oneri a carico dell’INPS: sovvenzioni varie, ammortizzatori sociali per chi resta senza lavoro, incentivi, disoccupazioni, e, in ultimo, i redditi di cittadinanza.

Adesso avrai compreso perché la pensione è sempre più bassa, la prendi ad età sempre più avanzata ed è sempre in peggioramento.

Questo sistema era stato studiato in anni in cui vigeva il boom industriale ed economico. C’erano pochi pensionati a fronte di tantissimi lavoratori. Inoltre, erano gli anni dei lavoratori dipendenti, gli unici che versano forzatamente in maniera certa i contributi.

Adesso l’imbuto si è rigirato. I lavoratori si riducono ogni anno di più, in particolare i dipendenti con lavoro fisso e stabile, mentre i pensionati e gli anziani aumentano vistosamente.

Il sistema a ripartizione è quindi pieno di limiti e conseguenze negative per i contribuenti:

  • Aumento continuo dell’età pensionabile
  • Riduzione delle pensioni
  • Instabilità del sistema e continui aggiornamenti/revisioni
  • Nessuna rivalutazione o crescita dei tuoi versamenti
  • Nessuna garanzia futura

L’INPS, con tutti gli oneri che si è accollata e a fronte di sempre più scarsi versamenti, è destinata negli anni a dover drasticamente cambiare le cose in peggio, a scapito dei futuri pensionati. Stiamo già vivendo i primi sintomi di questo declino.


SISTEMI DI PENSIONAMENTO ALTERNATIVI. IL MODELLO AMERICANO.

Se pensiamo ad altri sistemi previdenziali o a cosa potremmo fare meglio nel nostro sistema, vengono subito in mente gli Stati Uniti, ovvero la più grande potenza economica al mondo.

Se si sono guadagnati questo titolo, un motivo ci sarà.

Vediamo insieme la loro struttura pensionistica.

Anche loro hanno quella che potremmo definire una sorta di INPS, la Social Security Administration (SSA).

Anche questa è gestita con il sistema a ripartizione come in Italia. Ciò che viene versato, viene ridistribuito a chi sta usufruendo di pensione o sovvenzioni varie.

Ma ci sono alcune differenze: prima di tutto il versamento obbligato è pari a circa il 12%. Quindi oltre tre volte meno che in Italia.

Inoltre, il denaro in cassa alla SSA viene investito in obbligazioni statali non negoziabili in altri mercati. Quindi anche se minima, c’è una rivalutazione nel tempo.

Lo stato americano è stato chiaro: si tratta di un fondo di tipo “assistenziale”, non di un fondo dedicato a chi vuole avere grandi pensioni.

Versando molto poco nel fondo, si ritirerà molto molto poco. Dedicato perlopiù a quelle persone che hanno gravi difficoltà, come diseredati, precari, indigenti.

La SSA americana elargisce quindi una sorta di sussidio e nulla più. Di questo i cittadini sono coscienti.

Il fondo per legge può elargire al massimo una pensione di 35.000,00 $ all’anno, non di più.

Contando i bassi versamenti messi in atto dal lavoratore, colui che prende tale somma è un ricco benestante, che certamente, valutando il tenore di vita, non potrà certo viverci.   

In altre parole, lo stato americano ti dice:
“Io ho creato un fondo assistenziale per aiutare i meno abbienti. Se tu sei un lavoratore con buone entrate e buon reddito, alla tua pensione pensaci da solo. Hai tutte le carte in regola per farlo”.

Il sistema autofinanziato americano.

Difatti in America esiste un fiorente mercato per quanto riguarda le pensioni integrative e la previdenza complementare. Le compagnie assicurative vanno a nozze con le famose “annuity” che hanno molteplici proposte.

Uno dei fondi più famosi istituito in America e convenzionato con lo stato è il 401k.

Si tratta di un fondo che investe e prevede un modello a “capitalizzazione”. Più versi, più otterrai, con la previsione degli sgravi fiscali concessi dallo Stato.

Chiaramente anche in questo caso ci sono dei vincoli: si può iniziare a prelevare dal fondo solo ad età minima raggiunta, ad obiettivo raggiunto e gli investimenti posti in essere dal fondo sono buoni, ma di certo non paragonabili ai rendimenti e alla libertà che si può ottenere facendo in autonomia.

Ed ecco il funzionamento della più grande economia al mondo spiegata in poche parole.

In America vieni incentivato fin da giovane a creare “un sistema di autofinanziamento”.

Nel preciso momento in cui inizi a lavorare, contestualmente inizi a pensare al momento in cui smetterai e a pianificare il tuo futuro e la tua pensione indipendente.

Funziona?

Direi di sì, considerando che si tratta dell’economia più grande al mondo, della società di benessere più imponente del globo che tutti gli altri paesi al mondo cercano di replicare considerando i risultati.

La cosa importante è una sola: creare consapevolezza nelle persone.

Il risultato è una vera e propria pensione indipendente?

Il risultato è che gran parte dei cittadini Americani smettono di lavorare anzitempo, non in vecchiaia.
Gran parte delle persone ha un piano personale per cessare l’attività lavorativa quando avranno raggiunto il loro obiettivo. All’età che hanno prestabilito loro.

Gran parte delle persone, e sempre di più ogni anno, hanno programmato la loro vita in maniera totalmente autonoma, visto che la SSA praticamente non li sosterrà per vivere.

Ciò che purtroppo presto avverrà anche in Italia, in maniera lenta, graduale e silenziosa. La pensioni Italiane si trasformeranno sempre di più in un sussidio assistenziale elargito in età sempre più avanzata.  

Cosa TU puoi imparare dal modello di pensionamento americano.

Il modello americano ti incentiva a “pensarci da solo”.

Senza questo incentivo, in Italia, nessuno ci pensa, nessuno fa due conti.

E tu? Stai pensando a garantirti un futuro di benessere?

Ricorda:
“se non ti occupi di fare i tuoi interessi, farai gli interessi di qualcun altro.”

Adesso che conosci il modello, avrai capito l’importanza di crearsi un fondo pensione in maniera autonoma, creando un piano di pensionamento indipendente che non ti porti solo ad una rivalutazione del tuo denaro nel tempo, ma ad una vera e propria indipendenza finanziaria.

Anche se versi fondi e contributi all’INPS, puoi in parallelo creare il tuo fondo e programmare la tua vita in maniera totalmente indipendente e autonoma, per viverla davvero come desideri.

In un tempo ben delimitato, puoi raggiungere una pensione molto maggiore di quella che ti offre l’INPS dopo una vita intera di attesa.

Tutto sta nell’avere un piano, applicare un metodo vincente dedicato al pensionamento e seguirlo con costanza, fino al raggiungimento dell’obiettivo.

“Chiunque prende in mano il proprio destino, avrà il destino che egli stesso ha deciso per sé.”

Come creo la mia pensione anticipata indipendente?

Noi del MIPAI utilizziamo il metodo nr. 1° in Italia per la creazione di una pensione anticipata indipendente e offriamo servizi di assistenza ai tuoi investimenti.

Tramite il form qui sotto, puoi prenotare una chiamata con un allenatore MIPAI che ti spiegherà meglio cosa facciamo e, soprattutto, ti mostrerà nel dettaglio cosa puoi ottenere investendo in maniera efficace nel tuo fondo vitalizio dedicato al pensionamento.

Molti cambiamenti arrivano all’improvviso, altri invece, come il declino del sistema pensionistico italiano, arrivano con grande preavviso.

Non farti trovare impreparato quando arriverà il momento di ritirarti dal tuo lavoro, ora è il miglior momento per iniziare a creare la tua pensione autofinanziata indipendente.

VISIONA IL VIDEO CORRELATO.

I migliori broker per investire

Per iniziare ad investire o per creare il tuo piano di accumulo, che ti porterà alla tua pensione anticipata indipendente, avrai necessariamente bisogno della giusta strategia d’investimento e di un metodo vincente da seguire, che sia specializzato per questo scopo, la creazione di un fondo dedicato al pensionamento.
Una volta definita la strategia, occorrerà selezionare il broker più adatto alle tue esigenze.
Vediamo insieme alcune tra le migliori piattaforme d’investimento disponibili.

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